Anche Castelvetrano ha partecipato, tra i 12 comuni siciliani collegati, al pronunciamento del Discorso sullo Stato dell’Unione con una delegazione di studenti del polo liceale “Cipolla-Pantaleo-Gentile” di Castelvetrano. Gli allievi (hanno assistito alla diretta nell’aula consiliare) fanno parte dei cittadini coinvolti in tutta Italia: circa 900 partecipanti nelle sole dodici sedi siciliane coordinate da Europe Direct Trapani Sicilia, che aderiscono a “Soteu 2026”. Il Discorso è stato pronunciato dalla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen davanti al Parlamento europeo di Strasburgo. L’iniziativa si è inserita in una collaborazione più ampia che ha visto lavorare insieme sette centri Europe Direct italiani: Trapani, Siena, Chieti, Venezia Veneto, Emilia-Romagna, Molise e Lombardia. Una rete che ha permesso di ampliare ulteriormente la partecipazione, arrivando a coinvolgere migliaia di cittadini nelle diverse iniziative organizzate sul territorio nazionale.
Nel suo intervento Ursula von der Leyen ha insistito sulla necessità di rendere l’Unione più forte e maggiormente capace di agire in autonomia, soprattutto sul fronte della sicurezza e della difesa. Il sostegno all’Ucraina e il rafforzamento della capacità europea di difendersi hanno occupato una parte importante del discorso, insieme al ruolo che l’Europa dovrà assumere in uno scenario internazionale profondamente cambiato. Accanto alla sicurezza, la Presidente ha affrontato il tema della competitività dell’economia europea, della necessità di rafforzare il mercato unico e di creare condizioni migliori per gli investimenti e per le imprese. Sullo sfondo resta la questione dell’energia, che continua ad avere conseguenze dirette sulla competitività delle aziende e sulla vita quotidiana delle famiglie europee.
Spazio anche alla trasformazione digitale e all’intelligenza artificiale, settori nei quali l’Europa punta a recuperare terreno e, allo stesso tempo, a mantenere un proprio modello fondato sulla tutela dei diritti e delle persone. Nel discorso è entrato anche il tema del cambiamento climatico e della capacità dell’Europa di rispondere agli eventi estremi. Incendi, temperature elevate e fenomeni meteorologici sempre più intensi hanno riportato in primo piano non soltanto la necessità della transizione, ma anche quella della prevenzione e della protezione dei territori.
Il Soteu non si è concluso con l’ultima parola pronunciata a Strasburgo. Terminato il discorso, è iniziata infatti una seconda parte della giornata dedicata proprio al confronto con i territori. Studenti, cittadini e amministratori hanno avuto la possibilità di discutere quanto ascoltato e di interrogarsi sulle conseguenze concrete delle scelte europee per le comunità locali. Non è stata una lezione sull’Europa, quindi, ma un modo diverso di conoscerla: ascoltare direttamente ciò che viene detto a Strasburgo, confrontarsi e provare a capire quanto quelle decisioni possano incidere sulla propria città, sulla scuola, sul lavoro e sulle opportunità future.












