Dagli agricoltori ai pescatori si avvia la mobilitazione per il caro carburanti in Sicilia. Flai Cgil e Uila Uil Trapani hanno proclamato lo stato di agitazione dei pescatori di Mazara del Vallo. La decisione è maturata al termine di un incontro che ha fotografato il drammatico momento economico vissuto dalla marineria mazarese a causa del progressivo aggravarsi delle condizioni di lavoro e dei costi di gestione. Al centro della mobilitazione vi sono il gravoso problema del caro carburanti, i cui aumenti vertiginosi stanno azzerando i margini e rendendo antieconomica l’attività ittica, e le criticità legate alle disposizioni regionali. «Desideriamo porre l’attenzione – affermano i segretari di categoria Giovanni Di Dia e Leonardo Falco – in particolar modo sulla questione del bando della Regione Siciliana riguardante il caro carburanti, chiedendo con forza che venga rivisto e corretto, tenendo conto in modo reale e concreto della questione dei contratti alla parte e di comparto stipulati tra gli armatori e i pescatori regolati dalla contrattazione nazionale sottoscritti da Flai, Fai, Uila, Coldiretti e Federpesca».
E aggiungono: «La situazione è ormai arrivata a un punto di non ritorno. Il settore della pesca a Mazara del Vallo rappresenta un pilastro economico e sociale fondamentale che rischia il collasso definitivo. Nei prossimi giorni proporremo un incontro ai rappresentanti delle parti datoriali. Chiediamo – concludono – risposte immediate e un incontro con l’assessore regionale per la Pesca Luca Sammartino, per correggere un bando, quello sul contributo gasolio, che nella sua formulazione attuale, non tutela adeguatamente i lavoratori e ignora gli accordi contrattuali in essere, avvertendo che in assenza di segnali concreti si è pronti a intraprendere ulteriori e più incisive forme di lotta».
Gli agricoltori siciliani, invece, tornano sul piede di guerra e annunciano una mobilitazione con i trattori lungo la statale Agrigento-Palermo, al bivio di Bolognetta. L’associazione Agrisat, guidata da Franco Calderone e dal membro del direttivo provinciale di Agrigento Salvatore Petrotto, ha ufficializzato il sit-in di protesta che si terrà oggi. La manifestazione con i mezzi agricoli è stata indetta per contestare la morsa insostenibile del caro carburanti che sta mettendo in ginocchio il comparto, con il prezzo del diesel giunto a 2,20-2,40 euro al litro. I vertici dell’associazione denunciano il silenzio e il totale disinteresse manifestato dalle istituzioni e dalla Regione Siciliana di fronte alle continue richieste di aiuti e sostegni per il settore. Alla protesta confluiranno in massa anche i produttori agricoli del territorio agrigentino.












