Un progetto nato dopo oltre due anni di ricerca condotta da Eva-Maria Bertschy, insieme alla Fondazione Studio Rizoma, nei territori di Campobello di Mazara e nella Sicilia occidentale, in dialogo con lavoratori stagionali, associazioni locali e realtà che operano sul tema delle migrazioni e del lavoro agricolo. È “Campobello” la nuova opera teatrale di Eva-Maria Bertschy, regista e drammaturga svizzera, in collaborazione con il regista maliano Abou Bakar Sidibé e l’attrice siciliana Daniela Macaluso, che andrà in scena, in prima nazionale, mercoledì 17 dicembre, ore 21, al teatro Garibaldi di Palermo.

Attraverso testimonianze dirette e un approccio di osservazione partecipata, la regista ha costruito un racconto che intreccia il vissuto contemporaneo dei braccianti con la storia recente dell’isola, segnata da disuguaglianze economiche, abbandono politico e nuove forme di solidarietà. “Campobello” diventa così anche un ritratto della Sicilia di oggi, specchio delle contraddizioni europee: un luogo dove lo sfruttamento convive con la resistenza quotidiana, e dove la dignità si afferma nel gesto collettivo di chi continua a restare e a lottare. Lo spettacolo si replica giovedì 18 dicembre, stessa ora. Lo spettacolo inaugura la seconda parte di Between Land and Sea 2025, il festival che continua a esplorare le connessioni umane e culturali del Mediterraneo, tra teatro, politica e realtà sociale. Dopo il debutto di Palermo, lo spettacolo inizierà una tournée internazionale, andando in scena il 15, 18 e 20 gennaio e il 5, 7 e 10 maggio 2026, al Theater Winkelwiese di Zurigo; il 20, 21 e 22 maggio 2026, al Schlachthaus Theater di Berna; dal 3 all’8 novembre 2026 all’euro-scene di Lipsia, e nel giugno 2027 al Wildwuchs Festival di Basilea. Biglietti acquistabili QUI

 

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