È stato posto agli arresti domiciliari in attesa della convalida, G.R., 77 anni, l’uomo di Campobello di Mazara che ieri ha tentato di uccidere il nipote nell’officina che il giovane gestisce col padre. Solo per un caso fortuito la pistola con la quale l’uomo voleva sparare si sarebbe inceppata e il giovane si è dato alla fuga recandosi alla stazione dei carabinieri. Quando i militari dell’Arma sono intervenuti hanno fermato l’uomo e portato in caserma. Al momento non si conoscono i particolari se i due, prima del tentativo di sparare, avrebbero avuto una discussione poi degenerata. La dinamica di quanto successo, acquisita dai carabinieri, ha ulteriori particolari non di poco conto. L’anziano giunto all’officina, una volta lasciato da solo, sarebbe uscito fuori tentando di sparare alcuni colpi (stavolta con la pistola che, nel frattempo, si sarebbe sbloccata) contro il fratello e la cognata che si erano, intanto, affacciati al balcone dell’appartamento al primo piano; ma i due, una volta visto che l’uomo aveva una pistola in mano, sono riusciti a mettersi in salvo entrando all’interno dell’appartamento. Così i colpi d’arma da fuoco sparati sono andati a vuoto.
Il movente che ha spinto l’uomo a tentare di uccidere i parenti al momento resta da scoprirlo. Ma è certo che i rapporti parentali non sono stati ottimali da anni: dissidi personali che mai, però, avrebbero fatto pensare a un gesto così violento. Dalla verifica effettuata dai carabinieri l’uomo non sarebbe in possesso del porto d’armi.













