ZANCANA Castelvetrano

Artisti di Alcamo e Castelvetrano classificati al 5° posto nella sezione DIGITAL ART. L’arte, si sa, in qualsiasi forma di manifesti, rappresenta sempre un’apertura dell’anima alla comprensione del mondo. Questo il motivo che lega tutti noi alle produzioni dello spirito.

Per tali ragioni, se ad una kermesse internazionale come la Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Firenze, dove sono state esposte 1800 opere, di 600 artisti provenienti da 60 diversi paesi del mondo, Miriam Orlando e Vincenzo Agate, vengono premiati, non può che essere motivo di gioia.

La Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Firenze nasce nel 1997, dalla sua prima edizione fino a quella realizzata quest’anno (3-11 dicembre), ha avuto la capacità di costituire luogo d’incontro e di dialogo per 4000 artisti provenineti da 100 paesi del mondo.

La manifestazione costituisce un’evento culturale che, sotto il patrocinio della Presidenza della Repubblica, con stile e sensibilità d’impronta italiana, dedica ascolto alle nuove voci dell’arte. Linguaggi artistici, dei più disparati, a Firenze, ogni due anni, danno luogo ad una conversazione del tutto innovativa e aperta su nuovi orizzonti.

Ma veniamo ai premi: nella sezione DIGITAL ART, il 5° premio, del Premio Internazionale Lorenzo il Magnifico, è andato a due Trapanesi, Miriam Orlando di Alcamo e Vincenzo Agate di Castelvetrano, sodalizio artistico racchiuso nello pseudinoimo: mir@gate
Un altro Siciliano è stato premiato al concorso, il 1° premio della sezione MIXED MEDIA è andato al Modicano, Franco Fratantonio.
Dunque la Sicilia vincitrice due volte all’Internazionale di Firenze.

L’opera dei Trapanesi, un fotomontaggio digitale, ha un titolo accattivate “Fiume in plen air”, racchiude in se il motto Παντα ρει −Tutto scorre – del filoso greco Eraclito, così la descrivono i due artisti: Il motto eracliteo si rappresenta nel fiume (di cielo), che scorre tra gli argini di palazzi storici ed abitazioni di Barcelona (Spagna), portando ricordi e visioni di vissuti, sparsi dal colore e dal soffio della piccola Amy. Il fiume termina agli Uffizi, a Firenze, Città della Biennale.

Una restituzione personale di “Fiume in plen air”
“ Il soffio come energia da cui tutto si propaga e il colore azzuzzo come simbolo dell’elemento vitale: l’ acqua.
Nell’opera l’animazione del vivente si propaga dalle labbra di una bimba, capaci di mescolare particelle di terra che concretizzandosi in papaveri, riescono a restituire la complessità del cosmo, in cui : cielo, terra, acqua e fuoco, conquistano la visibilità che giunge dall’invisibile”

Biografia di Vincenzo Agate

Nasce a Castelvetrano (TP) l’01/01/1963.
Medico Anatomopatologo.

1998: nell’ U.I.F. riceve la M.F.O. ;
2004: B.F.A.*;
2006: B.F.A.**

I suoi soggetti preferiti sono la figura ambientata, la gente ed il reportage.
Collettive e Personali: oltre 50 in Italia; Miami-U.S.A., 2002; 5 Collettive nelle Università Brasiliane, 2003/04).

Alcune premiazioni recenti:

 VII Concorso Nazionale “La Processione dei Misteri (…) Trapani”: 1° Premio.
 20° Premio Mallare (SV): 1° Classificato.
 10° Concorso Nazionale Memorial “A. Pica”-Ponte (BN): 2° Classificato.
 22° Premio Mallare (SV): 1° Classificato.

Direttore della Fotografia del Lungometraggio ”Il viaggio di Malombra” regia: Rino Marino (Film già selezionato da FilmCommission Sicilia, in post-produzione).

Biografia di Miriam Orlando

Nasce a Palermo il 04/10/1986.
Laurea in Conservazione e Restauro in Beni Culturali.
Sta frequentando il Corso di Specializzazione in Restauro Pittorico.

Recentemente si dedica alla Fotografia; parteciperà a “Una giornata italiana” – Bibbiena (AR) presso il CIFA ed al libro “Passione Italia. Una giornata italiana” della FIAF.

Dopo l’incontro con Vincenzo Agate è nato il sodalizio “mir@gate” che si propone alla Commissione Artistica con quest’Opera Prima.