Farmacia Cardella Castelvetrano
Articoli pubblicati da Francesco Saverio Calcara
0commenti31 Mag 2020 di Francesco Saverio Calcara

I retroscena, quasi romanzeschi, sul recupero dell’EFEBO

Il mio ricordo di Rodolfo Siviero, per come me lo ha trasmesso mio padre, il quale, vicesindaco nel 1968, ebbe l’onore di avere riconsegnata da questo integerrimo funzionario la preziosa statuetta.

Dopo anni di pazienti ricerche, condotte anche all’estero e negli ambienti dei ricettatori – pare che al Comune fosse pervenuta una richiesta di riscatto di 25.000.000 di lire..

0commenti17 Apr 2020

La Scuola di Gentile e il cretinismo economico

[di Francesco Saverio Calcara] Tralascio di commentare il profluvio di sciocchezze e di banalità, spesso frutto di maldestri copia-incolla, che con pena ho dovuto leggere a commento del ricordo del 76° anniversario dell’assassinio di Giovanni Gentile. Aveva proprio ragione Umberto Eco quando sosteneva che che il Web non ha inventato gli imbecilli, ma ha dato loro, semplicemente, lo stesso pubblico […]

0commenti10 Feb 2020

L’arancina è “fimmina” – le ragioni di un nome

[di Francesco Saverio Calcara] Per stabilire che l’arancina è fimmina non c’è bisogno di nessuna Crusca, basta un semplice ragionamento, con buona pace dei catanesi e dei messinesi, i quali (questi ultimi) è meglio che facciano “pignolate” perché di arancine non capiscono niente (basta assaggiare quelle del ferribott per convincersene). Partiamo dalla considerazione che “arancino” e “arancina” sono diminutivi che […]

0commenti19 Apr 2018

“Scompare un altro pezzo di Castelvetrano”

[di Francesco Saverio Calcara] Andare da don Giuvanninu Modica era per me un piacere specialissimo; un po’ come tornare indietro nel tempo, in quella casa di via Colletta, dove si percepiva, quasi fisicamente, l’odore del passato, tipico delle abitazioni delle nonne o di vecchie zie, coi diplomi appesi alle pareti, i ritratti dei parenti, tutto quell’armamentario del decoro borghese – […]

0commenti6 Mar 2018

“Bèlice” o “Belìce”: le ragioni di un nome

Qualche tempo fa, l’autorevole giornalista televisivo Demetrio Volcic, il quale, per un breve periodo, fu direttore del TG1, aveva promosso la lodevole iniziativa – che, purtroppo, a causa della instabilità dirigenziale della RAI, non poté essere realizzata – volta a far rispettare dall’emittente le locali pronunce dei nomi geografici, sottraendoli all’arbitrio, spesso di ascendenza anglofila, dei singoli giornalisti.

Vittima di tale tendenza fu, al tempo del sisma del ’68, la voce Belìce; essa, da parola piana che, rispettando la tradizionale pronuncia locale..

0commenti26 Gen 2018

Lettera aperta a Stefania Petyx: “Mi sono vergognato..”

[di Francesco Saverio Calcara] Cara Stefania, mi sono profondamente vergognato l’altra sera quando hanno mandato in onda il tuo ultimo servizio su Castelvetrano, la mia città. Ero a Milano, a casa di amici, e volevo sprofondare.

Mi sono vergognato fin dalla prima inquadratura, col pannello stradale circondato dall’immancabile munnizza..