E’ da poco atterrato all’Aeroporto di Roma Fiumicino il primo volo charter partito da Mascate (Oman) con 127 cittadini italiani trasferiti da Dubai con assistenza della Farnesina e delle Ambasciate ad Abu Dhabi. Sul Boeing 737 dalla compagnia Oman Air erano presenti anche due imprenditori di Castelvetrano, Leonardo Gagliano e Antonino Ferraro. I due facevano parte di una comitiva che si trovava negli Emirati Arabi per un viaggio lavoro offerto dalla ditta Pragma che si occupa della distribuzione di mezzi tecnici e prodotti dell’agricoltura. Gagliano, titolare della Pragma ha raccontato attraverso il nostro giornale la terribile esperienza assistere ai primi missili diretti verso Dubai. Dopo aver superato il varco degli arrivi presso lo scalo di Fiumicino, Gagliano e Ferraro hanno rilasciato alcune interviste per i giornalisti di SKY e RAI.
Tra incontri di lavoro, tour ed escursioni, tutto stava andando nel migliore dei modi. Il 28 febbraio mentre il gruppo si trovava presso il Museo del Futuro, è arriva la prima notizia dei bombardamenti ad Abu Dhabi, si iniziano a sentire i primi boati e cresce rapidamente la preoccupazione. Gli ospiti di Gagliano sarebbero dovuti rientrare in Italia ieri con un volo dall’Aeroporto di Dubai che è stato attaccato da droni iraniani. L’attacco ha provocato la morte di un cittadino asiatico e diversi feriti. A causa del blocco dello spazio aereo è stato necessario spostarsi in Omar per raggiungere l’Italia.
“L’agenzia viaggi CityPass Travel di Giacomo Bua ed il tour operator Alpitur non ci hanno mai lasciati soli – ha raccontato Gagliato alla nostra redazione – Eravamo molto preoccupati, specialmente per le nostre famiglie che da lontano ricevevano le notizie degli scontri in Iran e nel Golfo Persico.
Domani con un volo speciale Abu Dhabi-Milano torneranno circa 200 studenti minorenni ed è partito oggi un primo volo charter con 127 cittadini italiani bloccati in Oman o trasferiti da Dubai in Oman con assistenza della Farnesina. Ma resta alta l’attenzione per i tantissimi italiani che si trovano ancora in quell’area. “Nella regione sono al momento presenti oltre 70.000 nostri connazionali tra presenze stabili, quasi l’80% e temporanee, 30.000 circa solo a Dubai e Abu Dhabi. In Israele vivono circa 20mila residenti con passaporto italiano”, fa sapere il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che assicura che la sicurezza degli italiani “è la priorità” e che va avanti l’organizzazione in queste ore di voli da Muscat alla volta dell’Italia












