Il “caso” dei ritardi nella consegna degli esami istologici che ha acceso i riflettori sull’Asp Trapani, con un’inchiesta condotta dalla procura di Trapani, ha oggi 19 persone indagate. Sono medici, infermieri e tecnici di laboratorio che avrebbero avuto un ruolo nelle procedure. Ma la cerchia degli indagati potrebbe ancora estendersi, arrivando anche all’ambito amministrativo. I pubblici ministeri Sara Morri e Antonella Trainito, oltre alla notifica di 19 avvisi di garanzia, hanno richiesto un incidente probatorio per sette pazienti oncologici, al fine di valutare il loro stato di salute attraverso una perizia medico-legale. Due di questi pazienti, purtroppo, sono deceduti.
L’incidente probatorio serve a raccogliere prove univoche e irripetibili, utili in vista di un eventuale processo. La prima richiesta risale al 19 giugno; successivamente, a seguito di ulteriori approfondimenti dei carabinieri dei Nas di Palermo, sono stati iscritti nuovi indagati, con un nuovo atto depositato. Le ipotesi di reato includono omissione di atti d’ufficio e omicidio colposo aggravato dalla cooperazione colposa. Il reato di omissione di atti d’ufficio viene ipotizzato per ogni ritardo dei risultati degli esami; la cooperazione colposa con esiti mortali riguarderebbe invece comportamenti reiterati nei reparti di Anatomia patologica degli ospedali di Trapani e Castelvetrano. L’Asp Trapani e l’Assessorato regionale alla salute sono parti offese nel procedimento.










