arresti alcamo

Di Domenico Raccuglia non ne parlava nessuno. «E’ un mafiosazzo di provincia», mi disse un giorno, quasi tre anni fa, un pm (grazie al cielo non di Palermo). Nessuno lo cercava, se non la Catturandi lasciata dopo l’arresto dei Lo Piccolo praticamente senza mezzi e qualche carabiniere della zona di Partinico-Borgetto che avevano intuito quanto l’uomo fosse pericoloso.

Perché lo dicevano i dati, lo dicevano addirittura i pentiti, lo dicevano le intercettazioni e anche la semplice analisi dei movimenti che Raccuglia era molto di più di quello che si pensava. E infatti il boss di Altofonte era in procinto a fare la scalata, forse non da solo, di Palermo e anche il luogo del suo arresto, in provincia di Trapani, dice molto di quanto fosse il suo vero peso. Perché a Trapani regna il suo nemico-alleato Matteo Messina Denaro, e che Raccuglia avesse trovato proprio rifugio a Calatafimi , racconta di un’allenza più che di una tregua fra i due boss.

Bene. L’uomo ha avuto il tempo di crescere. Gli è stato lasciato il tempo. Perché nessuno lo seguiva, lo “puntava”, lo cercava, e lui faceva affari, ordinava omicidi, traffici illeciti, gestiva racket e appalti. Nel silenzio. Uno dei primi a parlarne è stato Pino Maniaci di TeleJato a Partinico, poi mi ci sono aggregato anche io a raccontare il personaggio e la sua pericolosità con una lunga serie di inchieste (pubblicate sia su left/Avvenimenti che riprese dalla stampa estera) che con il libro A Schiena dritta che proprio su Raccuglia si centrava. E poi anche un giullare, Giulio Cavalli, ne ha parlato nei suoi spettacoli e nei suoi interventi. Gli altri? Silenzio.
Oggi, a poche ore dall’arresto, è iniziato il teatrino delle dichiarazioni. Dichiarazioni, oltre a quella del procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, che ritengo abbastanza tardive e in alcuni casi imbarazzate e imbarazzanti. Ripercorriamo, quindi, le dichiarazioni grazie alle agenzie di stampa….


MAFIA: ARRESTATO RACCUGLIA; MANTOVANO,È LINEA FERMEZZA STATO (ANSA) – ROMA, 15 NOV – «L’arresto del pluriergastolano Domenico Raccuglia conferma dell’intensificazione della lotta alle mafie». Lo dichiara il sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano. «L’opera di disarticolazione dei vertici e delle ramificazioni del tessuto mafioso ha conosciuto negli ultimi mesi un incremento sul terreno dell’aggressione ai patrimoni illeciti – sottolinea Mantovano – ma non ha mai abbandonato l’impegno per la cattura dei più pericolosi latitanti». L’arresto di Raccuglia, prosegue, «è l’ennesima importante conferma della efficacia degli sforzi quotidiani che gli appartenenti alle forze di polizia pongono in essere per il ripristino della legalità in aree caratterizzate da storiche ed agguerrite presenze criminali». Per questo Mantovano si augura «che l’operazione odierna, che sottolinea la linea di fermezza che lo Stato ha assunto e continuerà ad assumere, sia affiancata e seguita da una moltiplicazione di fiducia delle popolazioni di tali aree, col coinvolgimento attivo di tutte le istituzioni interessate». «Esprimo gratitudine e compiacimento al Capo della Polizia, prefetto Manganelli – conclude Mantovano- e a tutti coloro che hanno permesso l’arresto di Raccuglia».

RACCUGLIA; GRASSO, SUCCESSO INVESTIGATIVO IMPORTANTE (ANSA) – PALERMO, 15 NOV – «Ho fatto le mie congratulazioni al ministro Maroni, al questore di Palermo e ai ragazzi della sezione catturandi dela mobile. La cattura di Raccuglia è un successo investigativo importantissimo». Così il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso ha commentato l’arresto del boss palermitano Mimmo Raccuglia. «Quando, poco fa, ho sentito il questore – ha raccontato – era insieme ad alcuni degli agenti della sezione catturandi, ragazzi che conosco bene e con cui ho lavorato quando ero procuratore a Palermo. Ho potuto complimentarmi anche con loro». «Raccuglia – ha spiegato Grasso – è considerato il numero due, per peso criminale, nella lista dei ricercati di Cosa nostra dopo Matteo Messina Denaro. In questi anni ha esteso il suo dominio da Altofonte fino al confine con la provincia di Trapani, come conferma il fatto che si nascondeva proprio nel trapanese».

Aggiornamento. 16 novembre 2009

Ecco il video della cattura di Mimmo Raccuglia