A cubetti condito con la mentuccia, oppure le arancine con melone giallo e spek (panificio Giuseppe Palermo). O ancora buono per preparare una fresca sangria estiva o uno chutney da mettere in un panino condito per un tocco di gusto originale. Delicato nel gusto e versatile in cucina, il melone giallo si conferma essere un frutto dal forte sapore identitario. Basta dire melone giallo e subito pensare a Paceco e Gibellina, due territori in provincia di Trapani dove nei decenni la coltivazione del melone giallo ha mantenuto una tradizione solida. Seppur con alti e bassi per via della crisi oramai cronica dell’agricoltura (alti costi di gestione, soprattutto) la coltivazione del melone giallo si conferma essere una produzione di qualità.

A Gibellina la recente “Notte gialla”, organizzata dal Come e dedicata a questo frutto dall’uso versatile, è stata l’occasione per fare il punto sul comparto. La qualità, innanzitutto. È quella che paga di più. «Ce lo chiede il mercato», spiega Giovanni Cusenza, colui che ha inventato il marchio “Sugnu sicilianu”. Il suo prodotto arriva nella grande distribuzione sino a Roma, «ma facciamo i conti con un’agricoltura i cui costi sono sempre in aumento», spiega ancora. Pur essendo un prodotto molto delicato e dalla durata media, la produzione siciliana (Gibellina è un polo importante come quantitativo) riesce a garantire prodotto sino a dicembre.

Il giro di boa, soprattutto nella promozione del prodotto, è quello di un utilizzo versatile in cucina. Tiepidi tentativi apprezzabili si sono visti nella scorsa edizione de “La notte gialla”: c’è chi ha prodotto una marmellata di melone da abbinare a formaggi stagionati (Pietro Campo del Segestano) o una bevanda a base di succo di melone (Candelas), chi, invece, ha “sperimentato” una crema a base di melone per riempire cannoli siciliani (pasticceria del viale). Altri ancora hanno offerto cubetti di melone abbinati a tocchetti di polpo fritto (ristorante La Massara) mentre lo chef Giuseppe Renda (ristorante Mood) dal melone ne ha ricavato un chutney abbinato a un pulled pork in stile londinese. Ma a Gibellina è stato servito con un gustoso cabbucio, ricordando Trapani e la Sicilia. Altro che Londra

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