ospedaleI cittadini sono costretti a spostarsi spesso in altre strutture fuori dalla provincia per un impianto di pacemaker e in generale per interventi di cardiologia. Infatti, nonostante l`annuncio di apertura a breve resta ancora chiusa la sala operatoria ubicata al secondo piano dell`ospedale «Vittorio Emanuele II» di Castelvetrano.

La sala operatoria è stata destinata alle attività dell`Unità di Cardiologia «Innocenzo Fiore» dell`ospedale «Abele Ajello» e dal 23 gennaio scorso è stata trasferita al quarto piano del nosocomio castelvetranese per l`avvio, ancora peraltro non avvenuto, dei lavori di ristrutturazione dell`ospedale mazarese.

L`équipe di medici e infermieri diretta dal primario Nicolò Di Giovanni si trova alle prese con diverse problematiche circa la piena funzionalità del reparto. Come se non bastasse la stessa Unità è anche impegnata a garantire, insieme con le altre Unità cardiologiche del distretto ospedaliero Tp2 (Mazara, Marsala, Castelvetrano e Salemi), la guardia cardiologica presso la sala visite dedicata e ubicata all`interno del Pronto soccorso dell`area di emergenza-urgenza di via Livorno. Nella stessa struttura, dopo più di due mesi dall`apertura, risulta ancora non utilizzata la sala operatoria.

Il problema della mancata disponibilità della sala operatoria da parte dell`Unità cardiologica «Innocenzo Fiore» (già protagonista in un recente passato di interventi innovativi per l`intera Sicilia occidentale) sta creando non pochi disagi a molti utenti mazaresi e non solo, costretti, per impiantare o cambiare pacemaker, al trasferimento presso le strutture di Trapani, Palermo e Sciacca. Contattata, l`Asp di Trapani, che lo scorso 28 febbraio aveva annunciato l`apertura della stessa sala operatoria, ha fatto sapere che i lavori sono in corso e che il ritardo è dovuto a problemi legati alla difficoltà di spostare in altri locali quanto finora occupato nei locali destinati alla sala operatoria di cardiologia.

Resta però il fatto che al momento la sala operatoria del secondo piano del «Vittorio Emanuele II» è ancora adibita a spogliatoio per il personale. Nelle stanze adiacenti, pre e post operatorie, sono ancora ammassate le attrezzature della cardiologia mazarese. Altro rischio è quello che possano essere sprecati soldi pubblici a seguito della scadenza, per mancata utilizzazione, forzosa, di diversi pacemaker e defibrillatori che costano all`incirca rispettivamente almeno 7.000 e 16.000 euro.

Autore. Francesco Mezzapelle
per La Sicilia