Il rischio è quello che potrebbe compromettere ecosistemi locali, colture e attività. Ma anche la semplice puntura sull’uomo può causare reazioni gravi in soggetti sensibili. E’ la formica di fuoco, originaria del Sud America, e diffusasi anche in Europa. In provincia di Siracusa si è registrato il primo avvistamento in Europa. Ora la Regione ha messo in campo una campagna di monitoraggio tramite una web app per inviare segnalazioni e contrastare la diffusione della “formica di fuoco” in Sicilia. Il lancio della piattaforma digitale rientra all’interno del Piano di azione per l’eradicazione di questo insetto, scientificamente chiamato “Solenopsis invicta”, messo a punto dall’assessorato regionale del Territorio e dell’ambiente, concordato col ministero dell’Ambiente e avviato nei mesi scorsi.
L’applicazione consente di caricare una fotografia e di segnalare in tempo reale, grazie al sistema di geolocalizzazione, l’avvistamento di un formicaio sospetto. Le segnalazioni saranno analizzate da un team di ricercatori dell’Università di Catania che, in caso di conferma, attiveranno tutte le procedure necessarie per l’intervento di eradicazione. Un meccanismo semplice che permetterà di pianificare interventi mirati, riducendo l’impatto ambientale ed economico, e di salvaguardare l’agricoltura e la biodiversità del territorio.










