Più diritti e meno assistenzialismo. È quello che chiedono gli agricoltori che, anche quest’anno, hanno dovuto fare i conti con la criticità delle risorse idriche. Se ne è parlato alla recente festa dell’agricoltura che si è svolta a Partanna. Un incontro che ha visto la presenza, tra gli altri, del Commissario straordinario del Consorzio di bonifica “Agrigento 3” Baldo Giarraputo, col sindaco di Partanna Francesco Li Vigni. I temi di discussione sono stati sempre gli stessi: condotte fatiscenti, acqua erogata in ritardo rispetto alla stagione del gran caldo. E a questi bisogna aggiungere il caro-gasolio e l’aumento dei costi dei fertilizzanti. «Gli agricoltori non chiedono assistenzialismo – ha detto Enza Viola in rappresentanza della Consulta spontanea di agricoltori del Belìce – chiedono acqua quando serve, condotte che non si rompono continuamente, programmazione e prevenzione».
Tra le questioni sollevate da Enza Viola c’è stata anche quella delle cartelle esattoriali riferite alle annualità 2024 e 2025 che stanno arrivando agli agricoltori, «nonostante molti di essi vantino ancora dei crediti derivanti dall’aiuto temporaneo eccezionale deliberato nell’agosto 2022 a favore degli agricoltori colpiti dalla crisi conseguente al conflitto russo-ucraino, previsto sotto forma di abbattimento dei ruoli debitori nei confronti dei Consorzi di bonifica della Sicilia». Il Commissario Giarraputo ha chiarito che darà disposizioni agli uffici del Consorzio affinchè il credito venga riconosciuto agli agricoltori.













