Quattro arresti, di cui due in flagranza e tre denunce in stato di libertà. È il bilancio di un’operazione dei carabinieri di Castelvetrano dopo due violente risse che si sono verificate a Marinella di Selinunte. I sette migranti sono accusati di violazione di domicilio, porto di armi oggetti atti ad offendere, lesioni aggravate, porto abusivo di armi e deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso. Nella prima rissa un cittadino egiziano di 20 anni è stato aggredito da un gruppo di cittadini tunisini che si erano introdotti nella sua abitazione con coltelli e oggetti contundenti. In quella circostanza la vittima si sarebbe difesa utilizzando una bottiglia di vetro ferendo uno degli aggressori. I militari dell’Arma, in quell’occasione, hanno bloccato due dei presunti aggressori, due cittadini tunisini di 20 e 23 anni. Altri tre tunisini, che hanno partecipato alla rissa, sono stati denunciati.

Nella seconda rissa è stato aggredito lo stesso egiziano di 20 anni. Le attività d’indagine hanno consentito di eseguire un fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Marsala nei confronti di due cittadini tunisini di 20 e 26 anni. Proprio in quest’ultima rissa il cittadino egiziano ha riportato gravi lesioni al braccio mentre un tunisino (che abitava in casa con lui) per difenderlo è stato colpito gravemente all’occhio. I due fermati sono stati associati alla casa circondariale di Trapani. Ai due arrestati in flagranza è stata applicata la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, gli altri due tunisini, invece, sono finiti in carcere.

 

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