Si chiama affido familiare ed è tutt’altra cosa rispetto all’adozione di un bambino che implica iter lunghi e farraginosi. Chi da la disponibilità all’affidamento familiare può accogliere un minore un semplice fine settimana oppure anche mesi o, addirittura anni. È il progetto che è stato avviato nei paesi del Distretto socio-sanitario 54: Castelvetrano (capofila), Campobello di Mazara, Partanna, Poggioreale, Salaparuta e Santa Ninfa e che ha già registrato 10 casi di affido. Proprio durante l’ultimo week-end il progetto è stato fatto conoscere ai visitatori del “Nocellara Expo”, la sagra dell’olio e dell’oliva che si è svolta a Campobello di Mazara. «Il compito della famiglia affidataria è quella di offrire un ambiente sicuro, amorevole e stabile, dando ai bambini tutto il sostegno di cui necessitano, in stretta collaborazione con i Servizi sociali», spiegano gli operatori. Come fare per poter accogliere un bambino/ragazzo? Bisogna esprimere la propria disponibilità compilando un modulo reperibile presso i Servizi sociali dei Comuni del Distretto. Poi sarà cura delle assistenti sociali avviare le procedure.










