Assolti. È la decisione del giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Marsala Chiara Vicini nei confronti di alcuni imputati che erano rimasti coinvolti nel procedimento relativo agli affidamenti di lavori e servizi del Comune di Mazara del Vallo. Il giudice ha assolto 6 persone «perché il fatto non sussiste»: Matteo Asaro, difeso dall’avvocato Giuseppe Accardo, Carmelo Benigno, difeso dall’avvocato Massimiliano Di Giorgi, Santino Seidita, Giuseppe Chiaramonte, Mario D’Agati, Nunzio Pavone e Vito Bonanno, difesi dall’avvocato Walter Marino e Pantaleo Giovanni difeso dall’avvocato Angelo Brancato. La stessa procura della Repubblica aveva chiesto l’assoluzione. Nel corso del processo è emerso come gli imputati, che ottenevano legittimamente i lavori, applicavano un prezzo nettamente inferiore a quello di mercato e venivano pagati solamente molti anni dopo. Dunque nessun danno veniva arrecato al Comune.
«In questi anni i nostri assistiti hanno dovuto fare i conti con accuse particolarmente infamanti, che hanno messo in discussione la loro correttezza personale e professionale. Il peso è stato particolarmente grave per chi esercita un’attività economica a Mazara del Vallo. In una comunità in cui si lavora ogni giorno con persone che si conoscono da anni, il sospetto di aver ottenuto una commessa con mezzi illeciti incide sulla reputazione dell’impresa e mette a rischio rapporti commerciali costruiti nel tempo», hanno commentato i legali. Dinnanzi al Tribunale di Marsala rimane pendente il processo a carico di altri due imputati che hanno scelto il rito ordinario.

Gli avvocati Marino, Accardo, Asaro e Di Giorgi.












