Acqua a singhiozzo e disservizi. L’erogazione idrica a Triscina accusa falle e vacanzieri e turisti si lamentano. È quello che si è registrato in questi giorni di maggiore afflusso nella frazione dove il servizio idrico sta accusando problemi. La colpa è la mancanza di una rete idrica strutturata e, proprio per questo, l’Amministrazione comunale ha voluto «chiarire» alcuni passaggi per meglio far comprendere la situazione. A Triscina c’è, infatti, una rete idrica pubblica che, 30 anni addietro, venne realizzata per alimentare le fontanelle pubbliche lungo la via principale. Poi, chiarisce una nota diffusa sulla Fanpage dal sindaco, «alcuni residenti e villeggianti furono autorizzati a collegarsi a tale condotta sostenendo autonomamente i costi degli allacciamenti. Da allora, tuttavia, non sono state realizzate ulteriori opere pubbliche strutturali finalizzate al potenziamento della rete idrica della borgata».
Nella questione dell’erogazione d’acqua a singhiozzo ci sono anche le fonti di approvvigionamento. «Per garantire acqua a Triscina è stata acquistata la risorsa idrica dal Comune di Trapani, visto che i pozzi di contrada Bresciana servono il capoluogo provinciale – chiarisce la nota dell’Amministrazione – poi il Comune ha acquisito in comodato d’uso un pozzo dal Comune di Trapani e ha ottenuto una fornitura idrica da “Siciliacque”». Gli ultimi anni sono stati davvero difficili. Ora il Comune confida nella realizzazione di un nuovo pozzo per garantire più acqua a Triscina, per il quale è stato già presentato un progetto alla Regione. Servono 1,2 milioni. Ma dalla Regione nessuna notizia.










