Sabato (19 settembre) alle 21 al Baglio Florio nel Parco di Selinunte andrà in scena “Il giardino nel deserto”, concerto narrato che intreccia musica e memoria per ricostruire la storia di una famiglia siciliana emigrata in Libia alla fine degli anni ’20 e l’esodo degli italiani da Tripoli. La voce narrante è di Mariza D’Anna, le musiche di Carla Magnan e Carla Rebora, eseguite dal duo pianistico Paola Biondi- Debora Brunialti con il soprano Sara Di San Teodoro. Si racconta l’epopea di una famiglia partita dalla Sicilia negli anni della colonizzazione italiana della “Quarta sponda”. Il bisnonno Francesco, imprenditore intraprendente, ottiene in concessione vasti terreni desertici e incolti, e li trasforma in una fiorente azienda agricola. La storia familiare si lega alle vicende libiche, alla repressione coloniale e alla deportazione delle popolazioni ribelli, fino al colpo di Stato di Gheddafi nel 1969 che provoca l’espulsione di ventimila italiani. Tra loro anche la bambina che è la voce narrante del racconto, quarta generazione della famiglia, che abbandona Tripoli portando con sé i ricordi più cari. Il testo è tratto dai romanzi autobiografici «Il ricordo che se ne ha» (2017) e «La casa di Shara Band Ong Tripoli» (2021) di Mariza D’Anna.

Le musiche di Bach, Rachmaninov, Gershwin, Magnani e Rebora si intrecciano con le canzoni dell’epoca, da Vola Colomba a Non dimenticar le mie parole, Ma l’amore no e altri motivi che hanno segnato un periodo storico preciso. E’ uno degli ultimi appuntamenti del cartellone di Selinunte Estate curato dal Parco di Selinunte diretto da Felice Crescente e da CoopCulture. Biglietti al botteghino del Parco, info sulle pagine social del festival e sul sito www.coopculture.it.

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