L’uomo ha sempre creato labirinti, di pietra o di pensiero, nel tentativo di comprendere e dominare la realtà. Ma il labirinto è un luogo da cui è difficile uscire: ci si entra senza accorgersene e ci si perde tra percorsi incerti e mutevoli. È simbolo dei limiti della ragione e della complessità del reale, che sfugge a ogni definizione e si trasforma continuamente, come Proteo. Il lavoro a quattro mani di Aurelio Gatti (regia) e Carlotta Bruni (coreografia) recupera antichi miti legati a visioni, desideri, smarrimenti, cadute e rinascite: da Arianna e Teseo, a Dedalo e Icaro. Una metafora degli smarrimenti della società contemporanea. “Del labirinto e altre storie” vede in scena Carlotta Bruni, Lorenzo Della Rocca, Paola Saribas, Elisa Carta Carosi e Rino Di Martino. Biglietti: 18/ 15 euro.
Orestea – La fuga di Eschilo immagina il grande tragico ateniese in Sicilia, sospeso tra esilio, colpa e rivelazione. Dai misteri eleusini alla giustizia dell’Orestea, il mito diventa indagine sul prezzo della verità e sulla pacificazione umana. Giacomo Frazzitta ha immaginato e ricostruito la fuga del più grande tragico di Atene, tra gli ulivi siciliani, a “Gela terra lontana e calda, un rifugio che pareva all’estremità del mondo conosciuto”. Saranno i personaggi a narrare il mondo luminoso della giustizia e della pacificazione sociale. In scena, lo stesso regista Giacomo Frazzitta, Serena Tumbarello, Marcello Rimi, Sergio Giacalone, Alessia Angileri, Piero Marino, Antonino Rallo, Mariella Monteleone, Sergio La Vela, Filippo Duci, Federica Rallo, Giuseppe Frazzitta. Musiche di Aldo Bertolino e Dario Silvia. Biglietti: 15/10 euro.
Gli spettacoli fanno parte del programma di Selinunte Estate curato dal Parco di Selinunte diretto da Felice Crescente e da CoopCulture che hanno bandito una open call a cui hanno risposto oltre cento artisti e compagnie: quasi 60 spettacoli, danza, talk, teatro e musica in spazi diversi del Parco archeologico e di Cave di Cusa.
PROSSIMI SPETTACOLI. La settimana continua nel segno della musica: mercoledì (29 luglio), un viaggio nella world music con “Pola! Psychedelic World Blues” affidato ad Alessandro Venza (chitarra e voce), Letizia Guastella (sax), Manfredi Caputo (percussioni) e Giuseppe Bruno (batteria); giovedì 30 luglio) una notte brasiliana dinamica tra Bossa Nova, Samba e Choro. Il sestetto è formato da Pietro Adragna (fisarmonica), Giuseppe Sinacori (chitarra), Ermanno Nuzzo (chitarra), Chiara Sernesi (flauto traverso), José Rallo (voce), Vincenzo Favara (percussioni).
Biglietti al botteghino del Parco, info sulle pagine social del festival e sul sito www.coopculture.it dove sono disponibili anche tutte le schede degli spettacoli in rassegna.
















