bambini castelvetrano

Fa freddo nelle scuole di Castelvetrano. I ragazzini della scuola media “Pardo” hanno protestato. Sono andati dal sindaco. La cosa è finita anche sul giornale. Si legge che “secondo quanto riferito dai ragazzi , quasi tutti tredicenni, da mesi, l’impianto di riscaldamento della scuola non funziona”.

Il primo cittadino ha dichiarato che stanno già provvedendo e chegià in giornata l’idraulico è pronto per riparare il guasto.
Peccato però che i riscaldamenti non funzionino sin dall’inizio dell’anno. E che anche negli anni precedenti le aule siano rimaste quasi sempre al freddo.

Ci vuol poco a capire che non si tratta di un normale guasto. Se così fosse, i riscaldamenti ricomincerebbero a funzionare perfettamente nel giro si qualche giorno. Invece sul giornale si legge che il Comune prevede di rifare l’intero impianto, del quale pare che non sia ancora stata fatta nemmeno la gara d’appalto.  Con ogni probabilità quindi, i bambini rimarranno al freddo per tutto l’inverno.

Un inverno che quest’anno ha sorpreso tutti già da novembre, portando infiltrazioni d’acqua piovana e impregnando le pareti di muffa.
Non è stato sufficiente sostituire la caldaia, perché quando si è provato ad accendere il riscaldamento, l’acqua veniva fuori dalle pareti delle aule e dal pavimento dei bagni.
Non è stato nemmeno possibile scaldarsi con le borse d’acqua calda elettriche: ricaricarle ogni mezzora può essere complicato per una classe di 20 bambini, con le poche prese a disposizione.
Per non parlare dell’impianto elettrico, ancora non a norma.
E allora si rimane in classe coi cappotti e le sciarpe, coi guanti di lana per non far ghiacciare le mani e scorte di fazzolettini per il naso.

Non è però l’unica scuola.
Anche alla “Enrico Medi” fa freddo. Lo scorso inverno, a chi avrebbe voluto portare in classe due stufette elettriche, fu risposto che bisognava raccogliere le firme di tutti i genitori e poi fare richiesta scritta al dirigente scolastico. L’energia elettrica costa e i consumi devono essere giustificati.
Per questa scuola media, già nel 2009, l’allora consigliere provinciale del Pd Marco Campagna  (oggi vicesindaco di Castelvetrano), aveva presentato un’interrogazione alla Provincia Regionale di Trapani.
Dall’interrogazione era emersa una scuola dalle “aule fatiscenti, dove vi sono copiose infiltrazioni d’acqua piovana, non solo nelle aule ma anche nei corridoi, negli impianti elettrici e anche in alcune plafoniere. Aule con un ambiente insalubre – si legge nel testo presentato da Campagna – con macchie di muffa e umido. Dove le lezioni si svolgono con i secchi per raccogliere l’acqua in aula e i ragazzi sono costretti a seguire con addosso giubbotti e cappotti, perchéprivi di riscaldamento funzionante”.

In quel periodo non si registrò alcuna protesta, se si esclude quella di qualche mese prima, da parte del sindaco Pompeo e della sua giunta (della quale l’attuale sindaco Errante faceva parte) proprio contro la Provincia Regionale di Trapani, “colpevole” di aver “applicato ciecamente la legalità” nel denunciare due alberghi che avevano impiantato stabilmente 90 ombrelloni sulla spiaggia della riserva del Belice.
Campagna aveva chiesto anche un intervento per il liceo scientifico “Cipolla” che, per un’emergenza causata da lavori non completati, aveva dovuto trasferire le prime classi proprio al primo piano della scuola media “Enrico Medi”.
Oggi, dopo più di quattro anni da quell’interrogazione,  le prime classi del liceo scientifico sono ancora lì. Al freddo, ovviamente.

E se i bambini delle medie stanno al freddo, quelli delle elementari non sono da meno.
Nella scuola “Luigi Capuana” infatti, da anni, i riscaldamenti sono spesso spenti proprio nei periodi di maggiore freddo. Eppure non sembra che ci siano stati particolari guasti, o vecchi impianti che non funzionano.

Anche nella “Lombardo Radice”, in piazza Martiri d’Ungheria, i bambini sono al freddo da anni: niente riscaldamenti, se si esclude la stufetta elettrica vicino alla cattedra di qualche insegnante. Nemmeno lì è possibile portare delle stufe da casa per riscaldare le aule.
Aule che, a seconda della loro posizione, sono vittime anche del caldo d’estate. Fino a qualche anno fa, per difendersi dal caldo del mese di maggio, alcuni genitori avevano pensato di portare delle tende da mettere alle finestre. Ma niente da fare: non erano ignifughe, come prevede la legge. Dopo qualche estate da serra, oggi la scuola ha finalmente queste benedette tende ignifughe per proteggersi dal caldo. Per il freddo invece ci vorrà più tempo. Una cosa alla volta.

Certo, ci sono anche scuole dove il riscaldamento funziona bene per tutto l’inverno. Fortunato chi ci abita vicino. O chi ha comunque la possibilità di iscrivere il figlio in una scuola diversa da quella assegnata in base alla residenza.
Sicuramente, stare ore al freddo e all’umidità non fa bene alla salute dei bambini. Soprattutto quando si nega un servizio che oggi dovrebbe essere garantito, anche in base alle tasse che paghiamo.

Non avremmo mai potuto accettare che la salute dei nostri bambini non venisse tutelata” aveva detto il sindaco Errante qualche settimana fa, avendo impedito l’installazione di un ripetitore Wind, nei pressi della scuola media “Enrico Medi”.
Bene, scongiurate le radiazioni dei ripetitori, adesso bisognerebbe pensare ai riscaldamenti. Per tutti.

Egidio Morici
www.500firme.it
e.morici@alice.it

fonte foto. nonnaonline.it