Un 40enne di Trapani è stato arrestato dai carabinieri nell’ambito di una vasta operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di L’Aquila contro un’associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. L’uomo trapanese risultava essere indagato per aver venduto ordigni esplosivi a elevata potenzialità, aver posto in pericolo la sicurezza dei pubblici trasporti e detenzione illecita di armi. L’uomo è stato arrestato in flagranza per i reati di detenzione e fabbricazione illegale di materiale esplodente. Il provvedimento della Procura ha interessato complessivamente sette soggetti.
Le investigazioni hanno consentito, inoltre, di raccogliere gravi indizi di reato in ordine alla produzione, compravendita e spedizione, su scala nazionale, di materiale esplodente, consentendo di documentare l’esistenza di una estesa rete di traffici illegali attiva su chat e sul web, utilizzati per la vendita e l’acquisto di artifizi pirotecnici artigianali illegali, armi da fuoco, esplosivi ad alto potenziale distruttivo, detonatori, sostanze stupefacenti e banconote false. Le spedizioni avvenivano tramite la rete dei corrieri espressi, facendo ricorso a indirizzi di spedizione e consegna fittizi, intestazioni di comodo e utenze telefoniche riconducibili a soggetti estranei, al fine di ostacolare l’identificazione di mittenti e destinatari. Tra le numerose transazioni documentate, era stato accertato che alcuni ordigni ad alto potenziale distruttivo, acquistati e spediti attraverso tale rete, venivano successivamente utilizzati per la commissione di due gravi azioni intimidatorie: la prima, il 20 giugno 2023 a Formia, ai danni di una frutteria, e la seconda, il 28 luglio 2023 a Roma, ai danni di un centro estetico.
I carabinieri di Trapani hanno scoperto un vero e proprio laboratorio con 210 kg di materiale esplosivo altamente offensivo confezionato in 2108 ordigni con all’interno un totale di circa 110 kg di polvere esplosiva; 4 sacchi dal peso complessivo di 55 kg circa contenenti polveri varie verosimilmente alluminio, perclorato di potassio, polvere nera e zolfo; diverso materiale di confezionamento composto da tubi di plastica, tappi in plastica e cilindri di cartone; 650 piombini esplosivi di vario calibro; due pistole segnaletiche, una pistola da soft-air e una carabina ad aria compressa.












