La banda dei finti carabinieri colpisce ancora. A Campobello di Mazara, negli ultimi giorni, sono stati due i casi che si sono verificati ai danni di ignari cittadini. Lo stratagemma, nei due casi, è stato sempre lo stesso: la telefonata a casa spacciandosi per carabinieri, la notizia (falsa) di presunti reati commessi da parenti o incidenti che li riguardano, la richiesta di denaro o di preziosi come ricompensa per evitare misure cautelari. Tutte procedure false che, però, almeno nei due casi accertati e denunciati ai carabinieri, hanno tratto in inganno gli ignari cittadini che hanno consegnato contanti e preziosi. In uno dei due casi che sono successi a Campobello di Mazara il figlio dell’anziana donna ha pure inseguito, senza successo, il finto perito che i falsi carabinieri al telefono avevano mandato per i preziosi. Un terzo caso si è registrato sempre a Campobello nei giorni scorsi, ma nello specifico il “colpo” non è andato a segno per l’intervento del figlio della signora che al telefono era il bersaglio della banda dei finti militari.
I carabinieri, che conducono le indagini, da tempo hanno avviato una campagna d’informazione per evitare di incappare in questi spiacevoli fatti. Sul sito istituzionale sono elencati i consigli per i cittadini: diffidare delle apparenze, non aprire mai la porta agli sconosciuti, non fidarti del solo tesserino di riconoscimento e ricordarsi che le Forze dell’Ordine non chiedono mai denaro per assistere i cittadini.

AUTORE. Redazione











