Gli effetti della protesta degli autotrasportatori in Sicilia cominciano a farsi sentire anche a Castelvetrano. Oggi, sabato 17 ottobre, nei supermercati della città è stata particolarmente evidente la carenza di prodotti freschi, soprattutto frutta e verdura, con diversi espositori rimasti vuoti o scarsamente riforniti.
Una situazione che rende tangibili le conseguenze delle difficoltà nei trasporti e nella distribuzione delle merci, in un territorio come quello siciliano dove il rifornimento dei punti vendita dipende in larga misura dalla movimentazione su strada. A risentirne maggiormente sono i prodotti deperibili, che richiedono consegne frequenti e una distribuzione rapida. Frutta e ortaggi, in particolare, sono tra le prime categorie merceologiche a mostrare gli effetti di eventuali interruzioni o rallentamenti della catena logistica.
La situazione registrata a Castelvetrano si inserisce in un quadro di crescente preoccupazione in tutta la Sicilia. Anche a Palermo, nelle ultime ore è aumentata l’affluenza nei supermercati e nei distributori di carburante, con diversi cittadini che hanno deciso di fare scorte nel timore di ulteriori difficoltà nei rifornimenti. Al momento, tuttavia, non si segnalano emergenze generalizzate.
Alla base della mobilitazione degli autotrasportatori c’è soprattutto il caro carburanti, che sta mettendo in difficoltà le imprese del settore. I manifestanti chiedono interventi concreti per contenere i costi e garantire la sostenibilità economica delle attività di trasporto.
La protesta coinvolge anche il comparto agricolo. Proprio oggi un lungo corteo di trattori ha attraversato la strada statale 624 Palermo-Sciacca, nella Valle del Belice, provocando rallentamenti alla circolazione. Una mobilitazione che testimonia il malcontento di agricoltori e trasportatori, accomunati dalle difficoltà legate all’aumento dei costi di produzione e del gasolio.
Intanto si cerca una soluzione sul piano istituzionale. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha avuto questa mattina un colloquio telefonico con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per affrontare le principali richieste della categoria.
Un nuovo confronto è previsto martedì 20 ottobre a Milano, dove, su proposta del presidente della Regione, parteciperanno anche rappresentanti degli autotrasportatori siciliani. Schifani ha inoltre annunciato l’intenzione del governo regionale di destinare risorse al contrasto del caro carburanti attraverso le variazioni di bilancio all’esame dell’Assemblea regionale siciliana. Il Comitato trasportatori siciliani ha intanto confermato la possibilità di proseguire il fermo fino al 27 ottobre, salvo il raggiungimento di un’intesa con il Governo nazionale. La categoria chiede impegni precisi e formalizzati per arrivare alla sospensione della protesta.
Resta da capire se nei prossimi giorni i rifornimenti torneranno regolari o se la protesta determinerà ulteriori disagi per i consumatori e le attività commerciali del territorio.












