Al centro polivalente di Petrosino si è svolta ieri l’assemblea regionale convocata da Fai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil come tappa per l’approvazione del nuovo contratto nazionale di lavoro 2026-2029 degli operai agricoli e florovivaisti. È stato un momento molto partecipato, con la presenza di almeno 200 tra lavoratori e datori di lavoro, che hanno potuto conoscere i particolari del contratto, sia dal punto di vista previdenziale che della sicurezza e della salute. Il contratto a livello nazionale è stato siglato il 28 maggio scorso e interessa oltre un milione di lavoratori e circa 180mila imprese in tutta Italia. Tra le particolarità inserite nel contratto non solo gi aumenti salariali, ma anche l’inserimento di nuovi strumenti e nuovi equilibri nel rapporto di lavoro.

Tra le novità principali, il Trattamento Economico Complessivo (TEC), un elemento che ridefinisce il modo di calcolare la retribuzione complessiva del lavoratore e che diventa, per la prima volta, il riferimento diretto per il “salario giusto” previsto dal recente decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62. All’assemblea hanno preso parte, tra gli altri, Gabriele De Gasperis (Uila Uil), Raffaella Buonaguro (Fai Cisl) e Silvia Guaraldi (Fai Cgil).

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