Sacchi neri sventrati, indumenti sporchi, scarpe vecchie e veri e propri cumuli di spazzatura riversati sui marciapiedi. Questo è lo scenario desolante che si presenta puntualmente a ogni cambio di stagione davanti ai sagrati di alcune delle principali parrocchie della città: la chiesa della Misericordia, il Santuario Maria Ss. della Tagliata e la parrocchia San Francesco di Paola. Una situazione di profondo degrado urbano e sociale che ha spinto i parroci, ancora una volta, a dire basta. A farsi portavoce del dissenso è don Giacomo Putaggio che, senza mezzi termini, ha denunciato con un video social un fenomeno che con la vera solidarietà non ha nulla a che fare. «Maleducazione travestita da falsi intenti – dice don Putaggio – liberarsi di ciò che non serve più, scaricando abiti lerci e inutilizzabili davanti alle parrocchie, non rappresenta un atto di carità», dice nel video pubblicato.
Si tratta, al contrario, di un modo comodo per disfarsi dei propri rifiuti personali, trasformando i luoghi di culto in discariche a cielo aperto. Un vero e proprio oltraggio alla decenza e una mortificazione per l’intera comunità di Castelvetrano. I parroci, per legge e per ovvie ragioni igienico-sanitarie, non sono autorizzati a ritirare il materiale che viene abbandonato o rovesciato illegalmente in strada. Per la vera beneficenza servono luoghi idonei, trasparenti e sicuri. Per porre un freno a questo squallore, don Giacomo Putaggio ha annunciato tolleranza zero contro gli incivili. Sarà presto installato un sistema di videosorveglianza all’esterno della chiesa della Misericordia, così come presso la chiesa della Tagliata e la parrocchia San Francesco. Le telecamere fungeranno da deterrente e permetteranno di individuare e sanzionare chi scambia i sagrati per cassonetti dell’immondizia. La cittadinanza viene richiamata al rispetto delle regole e del decoro pubblico. L’unico punto di raccolta autorizzato per lo smaltimento dei vecchi indumenti tessili rimane il Centro di Raccolta Comunale (isola ecologica), situato in via Partanna (contrada Rampante Favara). L’invito ai cittadini è quello di conferire al centro di raccolta i propri indumenti oramai inutilizzati.

Indumenti abbandonati davanti il cancello del Santuario Maria Ss. della Tagliata.












