Il gip del tribunale di Trapani Cristina Carrara ha convalidato l’arresto del medico Francesco Burrafato che, secondo l’accusa, si sarebbe messo a disposizione della famiglia Messina Denaro. La convalida dell’arresto è avvenuta, però, per il ritrovamento di pistola con matricola abrasa rinvenuta nel giardino dell’abitazione di Erice. L’uomo, infatti, è stato arrestato in flagranza per detenzione abusiva di arma da fuoco. La pistola verrà esaminata per accertare se sia stata usata per fatti di sangue. Secondo quanto avrebbero ricostruito i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Palermo Burrafato sarebbe stato l’uomo indicato nei pizzini dell’ex latitante Matteo Messina Denaro, come Parmigiano. A lui la sorella del boss Rosalia avrebbe dovuto chieder 40mila euro per conto del fratello. Burrafato è stato in rapporti con la famiglia Messina Denaro. Il medico fu nominato proprio dai componenti la famiglia come perito per l’autopsia sul corpo del boss trovato il 30 novembre 1998.











