Ci sono voluti 5 anni alla fine per inaugurare i lavori di ammodernamento dell’area d’emergenza dell’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano. Se si pensa che per ristrutturare l’intero ospedale di Mazara del Vallo ne sono bastati 4, quelli serviti per rendere più funzionale il pronto soccorso di Castelvetrano sono tanti. Dettagli a parte, oggi è stato il momento del taglio del nastro del pronto soccorso ristrutturato: un’ampia camera calda, zona triage, sale visite e finanche una sala dedicata al codice rosso, ossia per le donne vittime di violenza, la prima nata tra tutti gli ospedali della provincia di Trapani. Oggi c’era il neo assessore regionale alla salute Marcello Caruso e il Commissario straordinario dell’Asp Sabrina Pulvirenti a tagliare il nastro dei locali ammodernati. E poi ancora il sindaco Giovanni Lentini, il collega di Partanna Francesco Li Vigni, il deputato regionale Stefano Pellegrino, l’ex parlamentare azzurro Tony Scilla e il coordinatore dei sindaci del Belìce Nicola Catania. «Questo è l’ospedale del Belìce e non di Castelvetrano», ha detto il sindaco Lentini dopo aver stappato la bottiglia di spumante.

«Oggi è l’epilogo di una lunga vicenda – ha detto il Commissario Pulvirenti a CastelvetranoSelinunte.it – fatto di lavori appaltati, risoluzione del contratto con la prima ditta (per difformità rispetto al progetto originario), il nuovo appalto e poi passaggi burocratici che hanno allungato i tempi». Difficile da spiegare questi lunghi tempi che, naturalmente, hanno rivoluzionato il lavoro e la struttura dell’area d’emergenza. Un ingresso provvisorio delle ambulanze al piano -1, sale d’attesa improvvisate per i parenti e mesi di lavoro per i medici con a fianco il cantiere aperto separato da lastre di legno. Da stasera il pronto soccorso è tornato alla normalità di cinque anni addietro. Ma con un look diverso, più fuunzionale.

AUTORE.