Si inaugura oggi alle 19 nell’ex chiesa Santa Caterina al Cretto di Gibellina vecchia la mostra “Riflessi” di Ettore De Conciliis. Trenta opere del pittore e scultore Ettore de Conciliis, una testimonianza di quell’incontro tra paesaggio e arte contemporanea che lo stesso Cretto di Burri incarna. La natura raffigurata nelle tele di de Conciliis è disabitata, colta nei suoi colori più brillanti e spontanei che ne fanno emergere una “umanità” talvolte serena e talvolta inquieta. Il percorso espositivo comprende anche gli scatti che raccontano la grande opera di Land Art realizzata da de Conciliis a Portella della Ginestra (Piana degli Albanesi, Palermo). Il Memoriale fu eretto tra il 1970 e il 1980 in onore dei caduti della strage di matrice mafiosa che il 1° maggio 1947 colpì la folla di contadini riuniti per celebrare la festa dei lavoratori, provocando undici morti e numerosi feriti. Come per il Cretto, anche per il Memoriale il paesaggio si trasforma in esperienza e gli avvenimenti diventano ferite rese visibili per lasciare una traccia indelebile, un simbolo che aiuti a ricordare e un monito che inviti a riflettere sul luogo stesso in cui i drammi che lo hanno afflitto, sono avvenuti.











