Venerdì 17 aprile, nella sede Unitre di Castelvetrano, è stato presentato il libro “Il destino oltre il mare” di Luigi Biondo. La presentazione è stata organizzata in collaborazione con l’Archeoclub. Dopo l’intervento della vicepresidente vicaria Susanna Campagna, Francesca Gentile e Giovanni Miceli hanno presentato il testo. Luigi Biondo è attuale direttore del Parco archeologico di Segesta. Il libro è uno scrigno di ricordi, di emozioni, di suggestioni che riguardano un viaggio nello spazio e nel tempo, un viaggio della memoria che il nostro autore fa in un certo periodo della sua vita. Il libro affronta temi importanti quali: il destino e le scelte personali, il coraggio di cambiare vita, il viaggio come crescita interiore e scoperta di sé. «Alcune strade portano più a un destino che a una destinazione», è uno dei tanti aforismi che corredano il libro. Si tratta del destino della famiglia Salerno che si snoda sulle sponde del mare Mediterraneo tra le coste della Sicilia occidentale e la città di Tunisi dove gli avi di Luigi Biondo sono emigrati tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

C’è un momento nella vita dove bisogna iniziare o concludere un percorso e il nostro autore fa un viaggio dell’anima alla scoperta di un’opera d’arte “La pesca miracolosa del corallo” e degli intrecci familiari dei suoi antenati. Era la fine dell’estate del 2009, è l’incipit del libro, e Luigi Biondo era molto impegnato nel suo cantiere della Cappella dei pescatori, dentro la Basilica della Madonna di Trapani alle prese con un rinvenimento importante che fa un po’ da filo conduttore per il suo e il nostro viaggio. Questa meravigliosa scoperta porta l’autore a riallacciare le fila della sua storia familiare che ci apre a un racconto storico dove si snodano vicende familiari e fatti storici che ne determinano il destino. Suggestioni ed emozioni fanno rivivere al lettore le atmosfere esotiche di una Tunisi e di una Sicilia che forse non ci sono più e dove ciascuno ritrova un po’ di sé.

AUTORE.