La giornalista castelvetranese Rai Lidia Tilotta è coautrice del volume “Sogni di zenzero”, pubblicato da Slow Food editore e che verrà presentato venerdì 17 aprile, ore 18,30, al Castello dei conti di Modica di Alcamo. Il volume è scritto dalla Tilotta insieme a Mareme Cisse: un libro che è insieme racconto autobiografico, testimonianza civile e viaggio umano, capace di fondere memoria e speranza in una narrazione che attraversa luoghi, culture e vissuti personali. In “Sogni di zenzero”, la giornalista Rai Lidia Tilotta raccoglie e restituisce la storia di Mareme Cisse, donna senegalese oggi profondamente legata alla Sicilia, in un racconto che mette al centro la forza della determinazione, il coraggio del cambiamento e il valore dell’incontro tra mondi diversi.

Il libro si muove tra autobiografia e dialogo, restituendo al lettore un’esperienza narrativa intensa e coinvolgente, in cui la cucina diventa molto più di uno spazio domestico o professionale: si trasforma in luogo simbolico di accoglienza, costruzione di sé, condivisione e riscatto. Tra ricordi, sapori, tradizioni e prove affrontate, prende forma una vicenda personale che parla a tutti, perché capace di toccare temi universali come l’appartenenza, la dignità, il lavoro, la maternità e la libertà. Il viaggio di Mareme parte dal Senegal e approda in Sicilia, attraversando esperienze di vita che trovano nel cibo un linguaggio comune, uno strumento di relazione e una forma concreta di integrazione. In questa prospettiva “Sogni di zenzero” diventa anche un racconto sulle “cucine migranti”, sugli intrecci culturali che generano nuove identità e sulla possibilità di riconoscersi reciprocamente nelle differenze.

Uno degli aspetti più significativi del libro è proprio il rapporto che si costruisce tra le due autrici. Lidia Tilotta, da sempre attenta al racconto delle storie degli altri, sceglie qui una postura narrativa partecipe e consapevole, mettendosi in ascolto di una donna la cui esperienza personale diventa specchio di questioni più ampie e contemporanee. Nel dialogo tra Tilotta e Cisse emergono con chiarezza i temi dell’incontro tra culture, della conoscenza reciproca e della necessità di superare stereotipi, semplificazioni e distanze. Il risultato è una narrazione viva, empatica e profondamente umana, che restituisce voce e complessità a un percorso di vita segnato da sacrifici, energia e desiderio di affermazione.

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