Da un lato il conflitto Russia-Ucraina, dall’altro quello in Medio Oriente stanno mettendo a dura prova l’agricoltura, la pesca e i sistemi produttivi. L’aumento del costo dell’energia e delle materie prime sta producendo nuove e pesanti ripercussioni sull’economia reale e, in particolare, sul settore agroalimentare. Proprio per il quadro complessivo che ne viene fuori Legacoop agroalimentare e pesca Sicilia esprime preoccupazione: «Il comparto della pesca subisce un impatto immediato sull’aumento dei carburanti e dei costi operativi, con margini sempre più ridotti e difficoltà crescenti nel sostenere l’attività – spiegano – parallelamente, la riduzione dei consumi interni dovuta all’inflazione e all’aumento generalizzato dei prezzi sta generando una pressione ulteriore sulle imprese, che si trovano strette tra costi di produzione in aumento e mercati sempre più deboli».

Da qui la richiesta di interventi a sostegno delle imprese e delle cooperative agroalimentari per compensare l’aumento dei costi energetici e produttivi, rafforzare gli strumenti di accesso al credito e sostenere gli investimenti necessari per mantenere competitiva la filiera. «Chiediamo un confronto urgente con le istituzioni per individuare misure efficaci a tutela delle cooperative e delle imprese dell’agricoltura e della pesca, salvaguardando un patrimonio produttivo, sociale e territoriale fondamentale per il futuro della Sicilia», dice Domenico Pistone, responsabile regionale Legacoop agroalimentare e pesca Sicilia.

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