Mercoledì 11 marzo, ore 16, nella biblioteca comunale di Castelvetrano verrà presentato il progetto “Eco-Searoutes” che vede coinvolti La Rotta dei fenici-Itinerario culturale del Consiglio d’Europa, il Comune di Castelvetrano tra i 10 partners di 7 Paesi europei (Italia, Cipro, Grecia, Montenegro, Slovenia, Francia e Spagna). Capofila è la Regione Puglia, il progetto è finanziato dall’Unione Europa e si ispira alle metodologie della Rotta dei Fenici, in particolare alle Smart Ways, che sono state fatte proprie da numerose organizzazioni internazionali, tra cui l’Unione Europea, il Parlamento Europeo, il Consiglio d’Europa e sono oggetto di attenzione della Organizzazione Mondiale del Turismo, della OEI. Obiettivo del Programma EuroMed, nel cui quadro si inserisce il finanziamento, è quello di contribuire alla transizione verso una società climaticamente neutrale e resiliente, combattendo i cambiamenti globali che impattano sulle risorse del Mediterraneo assicurando una crescita sostenibile ed il benessere dei cittadini. Tra i 23 progetti approvati c’è il progetto Eco-nautical Sea Routes “Eco-Searouters”, con una dotazione economica di oltre 2 milioni di euro, si concentra sull’area del Mediterraneo come destinazione turistica più grande al mondo e sui problemi derivanti dall’ospitare un’industria turistica marittima sostenibile.
L’obiettivo principale è la riduzione dell’inquinamento ambientale e della pressione sulle aree costiere naturali sviluppando e diffondendo un nuovo modello turistico che migliori la gestione e le interconnessioni dei porti turistici mediterranei e delle destinazioni costiere vicine per contrastare l’impatto del turismo di massa collegando allo stesso tempo le destinazioni nautiche e balneari sovrasfruttate con i territori interni vicini per ridurre al minimo la pressione umana per ridistribuire i flussi turistici.
Oltre alla Regione Puglia tra i partner vi sono l’AETIB (Agenzia Regionale del Turismo) delle Isole Baleari, la regione delle Isole Ioniche (Grecia), Chiclana de la Frontera (seconda destinazione turistica spagnola), i Porti di Kotor Crna Gora (Cattaro) in Montenegro, Saint Florent Marina in Corsica (Francia), il Network delle Isole Greche , l’ _Università di Maribor in Slovenia, Cyprus Marine and Maritime Institute di Larnaca (Cipro) che sarà Capitale Europea della Cultura 2030 con un importante ruolo della Rotta dei Fenici. La Rotta dei Fenici è anch’essa partner del progetto in due regioni: la Sicilia e la Sardegna contando sul supporto operativo dei rispettivi Assessorati regionali al turismo.
La fase attuale è quella operativa degli incontri nelle diverse realtà coinvolte dal progetto. In particolare Marsala, Castellammare del Golfo, Sciacca e Castelvetrano, dove vengono invitati gli operatori culturali e turistici al fine di selezionare le attività pubbliche e private che faranno parte della Smart Way siciliana che si sta creando tramite il progetto. «La Rotta dei Fenici si avvicina ai 25 anni di attività essendo una delle Cultural Routes più longeve e apprezzate a livello internazionale. Adesso che La Rotta dei Fenici si presenta come il Nuovo Grand Tour culturale euromediterraneo occorre dotarla degli strumenti necessari prendendo come modello il Cammino di Santiago con i suoi diversi percorsi. Noi abbiamo le Smart Ways che i tour operators internazionali stanno già seguendo collaborando attivamente con il nostro network. La Rotta dei Fenici può essere dunque considerata il Cammino di Santiago culturale basato sulle antiche civiltà mediterranee ma anche un laboratorio permanente per nuove proposte turistico-culturali», ha detto Antonio Barone, direttore della Rotta.
«La Rotta dei Fenici è nata e ha la sua sede internazionale a Castelvetrano-Selinunte. Questo è un ulteriore patrimonio che la nostra città può e deve sostenere. È il nostro Santiago ma con caratteristiche e opportunità più ampie del Cammino spagnolo, più vicino ai nostri patrimoni e in grado di contribuire alla valorizzazione del patrimonio prestigioso di Selinunte e dell’intera Sicilia occidentale», ha detto il sindaco di Castelvetrano Giovanni Lentini.

Antonio Barone, direttore de “La Rotta dei Fenici”.










