A consegnargli il fazzolettone, simbolo della promessa scout, è stato Giovanni Bivona, 18 anni, di Castelvetrano. E il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha stretto tra le mani come segno di gratitudine e di vicinanza. Poi in maniera scherzosa ha detto a Giovanni: «Ne hai un altro?», il giovane ha risposto di sì ma ha fatto presente al Presidente che proprio quello che gli ha donato era il simbolo di otto anni di scout, messo al collo da quando ha fatto la promessa. Dieci scout del clan “Cori ranni” di Castelvetrano, accompagnati da tre capi, a Roma per il Giubileo dei giovani, oggi hanno vissuto un momento davvero emozionante: l’incontro col Capo dello Stato al Quirinale. «L’incontro con Mattarella mi ha lasciato un bel ricordo – ha detto Giovanni Bivona – soprattutto perché lui ha dialogato con noi semplici scout, ascoltandoci». Nell’incontro il gruppo scout ha raccontato a Mattarella che il clan ha avuto affidato un bene confiscato a Giuseppe Grigoli, dove oggi vengono svolte attività sociali.
L’esperienza al Quirinale è una delle tante che i giovani di Castelvetrano stanno vivendo a Roma. «Sentivo una stanchezza fisica e anche spirituale e avevo bisogno di fermarmi – ha detto Annamaria Trapani, una ragazza scout del gruppo – e in questa esperienza ho cercato di trovare uno spazio di verità, di pormi in dialogo con Dio tramite il silenzio, l’aiuto del prossimo, l’ascolto, il dialogo con altri ragazzi provenienti da ogni parte del mondo».











