Cosa è successo sabato notte nella frazione di Tre Fontane? Quello che sappiamo è che è scoppiata una rissa in via Trapani tra frange di giovani e alcuni di loro sono dovuti ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso dell’ospedale di Castelvetrano. Uno ha dichiarato ai carabinieri che sarebbe stato ferito con un’arma da taglio da persone a lui sconosciute. I carabinieri stanno indagando su quanto sarebbe avvenuto anche se, quando i militari dell’arma sono arrivati sul posto, non c’era più nulla. Chi sono stati i protagonisti di questa rissa? E, soprattutto, perché è scoppiata? Intanto le indagini sono in corso, la questione sicurezza per la frazione di Tre Fontane si è fatta prioritaria. Ieri l’allarme della segreteria locale di Forza Italia. Ora a dirlo sono anche i titolari dei tre locali notturni che insistono attorno al centro, l’Insonnia, il Freedom e il Crazy pub. «I locali spesso vengono criticati e non vengono visti di buon occhio solo perché si vende alcool e si pensa dal di fuori che non sono luoghi sicuri – spiegano i gestori – in realtà un pub, o qualsiasi altro locale notturno, non è solo un luogo dove si vende alcool bensì un posto dove gruppi di amici si ritrovano per passare qualche ora, ascoltando la musica e sorseggiando un buon drink, allontanando la mente dalla routine quotidiana».

La rissa di sabato scorso è scoppiata in strada. Ed è successo pure altre volte la scorsa estate. CastelvetranoSelinunte.it, nel 2024, ha raccontato cosa succede nelle vie adiacenti il centro quando inizia la stagione: ragazzi che arrivano in auto da paesi vicini (Mazara del Vallo, Castelvetrano, paesi del Belìce) coi portabagagli zeppi di bottiglie di birra e superalcolici comprati prima ai supermercati. Insomma in auto il bar fai-da-te. Chi controlla delle autorità tutto ciò? I gestori dei locali si difendono da chi lancia accuse: «Per arrivare ad aprire un locale ci sono così tanti passaggi da rispettare, così tanti soldi da affrontare, che noi stessi gestori di locali ci troviamo rattristati e amareggiati nel dover assistere a questo scempio».

L’interesse dei gestori – spiegano – è quello «che la gente si diverta, passi un serata tranquilla senza il terrore negli occhi quando va via a fine serata». E i gestori stessi annunciano che «se non si prendono dei provvedimenti adeguati, siamo noi a fare un passo indietro, ossia chiudiamo, siamo stanchi e sappiamo che c’è tanta gente per bene che lavora dietro un locale». Per i prossimi giorni i gestori dei locali hanno chiesto un incontro col sindaco Giuseppe Castiglione, al quale affideranno il loro appello di chiedere rinforzi delle Forze dell’ordine per i controlli sul territorio nelle ore notturne nella frazione.

 

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