La Sicilia potrà godere di una fetta rilevante degli investimenti promessi dal governo Monti per il Sud, tra incentivi all’occupazione, infrastrutture, nuovi asili e servizi di assistenza agli anziani.

In campo c’è un fiume di denaro per contribuire allo sviluppo dell’economia delle regioni meridionali. Dai 3,7 miliardi di euro delle prima intesa, siglata lo scorso mese di dicembre, ai 2,3 miliardi di euro della seconda fase che è stata avviata giovedì scorso dal ministero per la Coesione sociale, Fabrizio Barca. Per quanto riguarda i 3,7miliardi, si tratta di soldi gestiti direttamente dalle Regioni, mentre i 2,3 miliardi provengono da fondi gestiti a livello nazionale e riprogrammati per la cura dell’ infanzia, per gli anziani non autosufficienti, per i giovani, per la competitività delle aziende e per le aree di attrazione culturale.

Il piano straordinario per il lavoro mette in campo 452 milioni solo in Sicilia. Si tratta di somme riassegnate alla Sicilia e provenienti ad esempi oda interventi definanziati perché difficilmente attuabili o oggetto di criticità. Per quanto riguarda i 3,7miliardi, si tratta di soldi gestiti direttamente dalle Regioni, mentre i 2,3 miliardi provengono da fondi gestiti a livello nazionale e riprogrammati per la cura dell’ infanzia, per gli anziani non autosufficienti, per i giovani, per la competitività delle aziende e per le aree di attrazione culturale. Nel complesso, in tutto il Mezzogiorno sono stati mobilitati 13,2miliardi di euro che potranno essere spesi fino al 2015.


Nella prima intesa siglata lo scorso mese di dicembre, in Sicilia è stato riassegnato circa un miliardo di euro, di cui 359milioni sono stati destinati all’istruzione, 60 milioni all’agenda digitale per potenziare il collegamento internet attraverso la banda larga e ultralarga, 65 per l’occupazione e 500 milioni per le ferrovie. A riguardo, le linee interessate sono la Catania – Palermo, il nodo di Palermo, il raddoppio del bivio Zurria-Catania Acquicella e le tratte Bicocca-Motta, Catenanuova-Enna, Motta-Catenanuova e Catania Ognina-Catania Centrale.

Entro il 2015 c’è anche l’obiettivo in Sicilia è di prendere in carico 9.609 bambini tra asili nido e scuole d’infanzia, passando così dagli 8 mila del 2010 a 17.613. A disposizione in Sicilia ci saranno128milioni di euro che serviranno sia per allargare le strutture esistenti sia per costruirne di nuove. Per quanto riguarda gli anziani, a disposizione per la Sicilia ci sono poco più di 103milioni di euro su un totale di 340 milioni e serviranno per progetti di assistenza domiciliare agli anziani non autosufficienti e con un basso reddito.

La Sicilia, assieme alle altre Regioni, potrà partecipare a dei bandi per realizzare impianti sportivi, laboratori musicali e attività di istruzione per combattere la dispersione scolastica e il disagio giovanile. A disposizione ci saranno 77milioni di euro. Altre misure riguarderanno gli studenti universitari meritevoli (5,3 milioni di euro per il Sud) e l’occupazione. Entro luglio saranno pubblicati i bandi per progetti indirizzati a categorie svantaggiate e al mondo del sociale. L’obiettivo è quello di diffondere la cultura della legalità e promuovere i servizi pubblici. A disposizione ci saranno circa 37milioni di euro e mezzo per progetti tra i 100 mila e i 400mila euro. Promozione della cultura Altri 105 milioni serviranno per salvaguardare determinate aree archeologiche o di interesse storico. L’obiettivo è anche quello di ampliare i servizi offerti al pubblico e le attività imprenditoriali dell’indotto. Il governo ha individuato delle aree in cui concentrare gli investimenti. In Sicilia sono i poli museali di Palermo, Siracusa e Ragusa, di Trapani e di Catania.

Per accelerare la spesa dei fondi comunitari, la Regione ha inserito tra le opere da realizzare tre grandi progetti. Si tratta del centro di Agroterapia (che sorgerà a Catania per curare i malati oncologici) che dovrebbe assorbire almeno70milioni di euro, poi il potenziamento della banda larga che comporta una spesa minima di 32milioni e infine l’autostrada Agrigento-Caltanissetta, che si avvale di 120milioni sul Fesr. In totale fanno circa220 milioni di euro.

Secondo la magistratura contabile, parte dei fondi europei del periodo2000-2006 non hanno raggiunto gli obiettivi preposti. Ad esempio, non sarebbero stati diminuiti i tempi di percorrenza sulla tratta ferroviaria Palermo-Agrigento per il “mancato completamento dei lavori di esecuzione dell’opera”, scivolata nell’attuale programmazione. Per quanto riguarda l’incremento dei chilometri di autostrada, la Regione si è fermata a 50 mentre avrebbe dovuto raggiungere i 62 chilometri. Positivi invece i risultati dei porti e soprattutto degli aeroporti, con un notevole incremento dello scalo di Trapani

(fonte. Marsala.it)