Gli appassionati ed i giocatori di poker, roulette on line o scommesse sportive ci avranno fatto poco caso, visto che questi giochi non venivano colpiti dalla Tassa della Fortuna, ma il nuovo balzello, entrato in vigore il primo gennaio, è stato già sospeso (momentaneamente) dal Tar del Lazio, almeno per le videoslot.

Infatti, il presidente della II sezione, Tosti, ha accolto i ricorsi di 10 concessionarie, incluse Lottomatica, Snai e Sisal Slot. La tassa non è quindi applicabile almeno fino al 25 gennaio, giorno in cui ci sarà la discussione dei ricorsi davanti ai giudici in composizione collegiale.

Oltre a Snai, Sisal Slot e Lottomatica, ci sono anche Gmatica, Cirsa Italia, Gamenet, Codere, Cogetech, Bplus Giocolegale e Hbg Connex, che affermano che applicando la tassa non sarebbe possibile calcolare le vincite da far riscuotere ai giocatori. Di conseguenza Tosti ha decretato che <<sussistono i presupposti per concedere l’invocata misura cautelare provvisoria – si legge nel decreto – limitatamente all’obbligo imposto al concessionario di effettuare un prelievo erariale del 6 per cento sulle vincite>>


La Tassa sulla Fortuna colpisce del 6% le vincite superiori a 500 euro di molti giochi, tra i quali Win for life, le lotterie istantanee, Superenalotto, Superstar e Si vince tutto, ed escludeva, come già accennato, le vincite derivanti dai casino online, Lotteria Italia, Bingo, scommesse, poker e slot machine.