Tramonto a SelinunteVorrei scrivere di te, Selinunte, come scriverebbe un innamorato della propria amata. Tutto bello, tutto fantastico, difetti che piacciono. Vorrei… ma non posso!

Non posso perché, insieme alle tue bellezze, alla tua storia ed alle primizie che ti rendono un gioiello della Sicilia, devo scrivere anche delle mancanze e delle bruttezze che non ti permettono di brillare per come dovresti. Parto dalla considerazione, per me più importante. Nella terra che fu culla della civiltà greca, nella terra che ospita il parco archeologico più grande d’Europa, non può mancare la “Cultura”!

Una località con le radici storiche-culturali, come le tue, deve investire, ed avere il coraggio di farlo, e non ci si può permettere di farlo solo per servizi balneari e commerciali, anche questi molto spesso carenti. Per questa ragione ho molto apprezzato l’iniziativa del Jazz Festival portata avanti da alcuni giovani del luogo, che hanno, con coraggio e con poche risorse, dato prova che a Selinunte si deve investire sulla cultura.

Ho apprezzato perché questo evento è stato la prova che i grandi eventi oltre che uno spreco di denaro pubblico raccolgono le masse per una sera e spesso lasciano anche l’amaro in bocca.

La popolazione, l’Amministrazione, le associazioni di categoria, gli imprenditori, i giovani crescono nella misura in cui sono disposti ad investire sulle proprie risorse. Fin quando non si capirà che non servono solo le grandi strutture alberghiere ed il mare a far crescere Selinunte, si rimarrà chiusi in un piccolo cerchio che non accontenterà nessuno. Per questa ragione rivolgo un appello, da semplice cittadino palermitano, che ogni anno trascorre le sue ferie convintamente a Selinunte, a due categorie in particolare:

Quella degli Imprenditori: affinché si facciano portavoce con le amministrazioni locali, provinciali e regionali di quei servizi che spettano a loro ed a tutti. Parlo per esempio della pulizia delle strade e delle spiagge in particolare. Serve, poi, che questi investano e chiedano di investire. Serve che lo facciano si per loro e per un loro ritorno ma non solo. Si può investire affiancando all’idea di un proprio guadagno, quella di offrire un bene per la civiltà.

Quella dei Giovani: mi rivolgo soprattutto a loro, che ogni anno numerosi trascorrono le loro vacanze a Selinunte. Unitevi in associazioni. Non accontentatevi solo di due o tre lidi che vi offrono solo alcool e musica assordante fino a tarda notte. Chiedete di più. Chiedete sempre di più. Valorizzate i tesori che vi e ci appartengono. Fatevi protagonisti di un ritorno alla cultura, alla legalità, all’appartenenza del vostro territorio che oggi è tristemente ricordato per altre cose! Non accontentatevi del “nulla” e soprattutto non accontentatevi di quel poco che vi viene offerto come oro che invece non è!

Scusa Selinunte se scrivo così di te, ma scrivo di te perché ti amo!

Giancarlo Russello
per blogsicilia.it