SelinunteTrarre degli spunti per migliorare la vivibilità di Selinunte e Triscina è stato lo scopo di due incontri (avvenuti nella prima decade di marzo) tra esponenti della civica amministrazione di Castelvetrano e una ventina di persone: operatori economici, proprietari di alberghi, qualche politico e un paio di comuni cittadini.

A dare il via alla tavola rotonda è l’assessore allo sviluppo Felice Errante che, oltre a sottolineare che l’idea dell’incontro “nasce da sollecitazioni del movimento Liberal Selinunte e di vari amici”, mette subito in chiaro che il suo ruolo sarà quello di raccogliere tutti gli spunti che emergeranno, senza alcuna censura. “Al di là di ciò che si conosce, come i problemi del porto o della puntuale discerbatura per i quali, se ci fossero stati i soldi, il comune avrebbe provveduto immediatamente – prosegue l’assessore Errante – sarebbe bene avere da voi dei suggerimenti in un’ottica propositiva”.

Purtroppo però i partecipanti non si sono riconosciuti in una linea comune e, al di là delle “idee” universalmente condivisibili, come quella di agire con tempestività nel caso di perdite idriche o di tagliare le erbacce con una certa regolarità, le posizioni dei vari operatori si sono rivelate molto contrastanti tra di loro.
Qualcuno era a favore del prolungamento dell’orario per la musica nei locali, ma qualcun altro faceva presente che a San Vito Lo Capo la musica si stacca all’una e la gente continua ad affluire lo stesso; altri sottolineavano l’esigenza di ridurre o eliminare la chiusura al traffico nel centro, ma altri ancora erano convinti del contrario. Quasi tutti concordi invece nel chiedere una semplificazione delle procedure per il cambio di destinazione d’uso degli immobili del centro storico selinuntino, in modo da favorire l’apertura di nuove attività commerciali. Peccato però che la maggior parte degli obblighi normativi non siano di esclusiva matrice comunale.

Non sono inoltre mancate proposte di ingenuo carattere coercitivo, come quella di “obbligare” al rifacimento del prospetto i proprietari degli edifici che si affacciano sul centro storico o di far spostare da un’altra parte quei residenti che chiamano i carabinieri perché disturbati dal volume della musica in piena notte.
Molto curiosa anche l’idea del proprietario di un bar del centro, di costringere gli autobus a parcheggiare dentro la borgata, attraverso la creazione di appositi posteggi, in modo che i turisti possano raggiungere a piedi il parco archeologico di Selinunte e gli esercenti della cittadina possano “percepire così qualche soldino”. Come dire: se la montagna non va da Maometto…

Tra i presenti però, quelli con un po’ di esperienza in più, hanno messo l’accento sul turismo culturale, sulle manifestazioni teatrali all’interno del parco archeologico, sulle sagre della sarda e del “pane cunzatu”, ricordando che la vera cittadina turistica deve avere la sua tipicità e le sue caratteristiche irripetibili, come San Vito per il cous-cous e le sue spiagge o Gibellina per le Orestiadi e richiedendo nello stesso tempo una maggiore attenzione nel divulgare gli eventi caratteristici delle borgate.

Tra i politici presenti, Alberto Firenze di Liberal Selinunte suggerisce di definire la programmazione estiva per l’intero triennio della guida Pompeo, auspicando la fondazione di un comitato di quartiere, “formato principalmente da commercianti e operatori turistici” in modo da “non lasciare sola l’amministrazione”.
Carlo Cascio, consigliere del Partito Democratico, oltre a proporre di ridurre ad un solo giorno i fuochi di artificio e di destinare meno risorse alle feste di carnevale, in modo da contribuire alla creazione di altri eventi, si dichiara favorevole all’agevolazione sul cambio di destinazione d’uso per i proprietari di case del centro Selinuntino.
Ninni Vaccara, consigliere comunale dell’Italia di Mezzo, ripropone l’assessorato alle frazioni, in modo da ridurre la burocrazia e, interfacciandosi con l’amministrazione e con gli altri enti, avere la possibilità di risolvere i problemi con maggiore tempestività (da poco accontentato con la nomina di Daniela Saporito).
Il vicesindaco Francesco Saverio Calcara sottolinea invece di non rappresentare la controparte, auspicando di poter risolvere i problemi con la concertazione e, nello stesso tempo, tiene a precisare che il turismo a Selinunte è aumentato del 59% nell’ultimo periodo.
Il sindaco Gianni Pompeo assicura che da tutte le indicazioni verrà estrapolato qualcosa di concreto e aggiunge che il tempo lo avrà sicuramente, visti i tre anni di amministrazione che ancora gli rimangono. Anche il primo cittadino concorda nel fondare un’associazione di cittadini per Selinunte, così come hanno fatto a Triscina.
L’associazione “Progetto Triscina” infatti pare si sia messa a disposizione dell’amministrazione per recuperare il territorio in un’ottica costruttiva.

Anche l’assessore Errante, assicurando che il porto verrà liberato dalle alghe prima dell’inizio dell’estate, suggerisce la formazione di un comitato di quartiere a Selinunte, in modo che ad interfacciarsi con l’amministrazione comunale possa essere una sola persona, con tutti i vantaggi che la cosa può comportare.
Il comune non ha soldi – annuncia alla fine l’assessore Errante – però ha tanta buona volontà. Vi comunicherò quali iniziative potranno essere messe in campo”.

Egidio Morici
per “L’isola”, quindicinale di informazione Provincia di Trapani