Parco Archeologico SelinunteRingrazio il Consigliere Caraccioli per aver presentato la mozione in questione che, oltre ad indirizzare la discussione sull’argomento specifico, apre scenari dialettici su una realtà che è quella del Parco Archeologico si Selinunte.

Per diversi lustri è stato oggetto di disquisizioni storiche e culturali e di buoni propositi, di mezzo per lo sviluppo socio-economico del nostro territorio, è stato sempre inserito nei programmi politici dei candidati sindaci come panacea di tutti i problemi, ma sono state solo parole e basta.

Noi ci riempiamo di orgoglio quanto parliamo di Selinunte, del Parco Archeologico più grande d’Europa, dove 2600 anni di storia lo proiettano come uno dei siti più importanti della storia.

Da un anno a questa parte, in ogni occasione pubblica dove ho potuto esprimere il mio pensiero, ho detto che “il Parco Archeologico di Selinunte non deve rappresentare solo il nostro passato, ma deve principalmente essere il nostro futuro”, deve rappresentare un mezzo per creare occupazione e ricchezza al territorio, come lo sono i resti di “Pompei”, il “Teatro di Taormina”, “il Colosseo” e tanti altri siti più o meno famosi e ricchi di storia come lo è il nostro.

Sono convinto che un compromesso politico-elettorale, figlio di un pensiero egoistico di potere, sia alla base di questo mancato sviluppo del nostro paese, che molto spesso ha svenduto le potenzialità e la possibilità di creare ricchezza.

Altresì, sono fortemente convinto che dove c’è prosperità, e benessere economico, c’è anche elevazione culturale e caratteriale dell’individuo, e di conseguenza libertà da condizionamenti.

Vorrei che qualcuno mi spiegasse come mai, in un momento topico di aumento esponenziale di ricettività da parte delle strutture alberghiere del luogo, diminuiscono dal 2005 al 2007 le presenze dei visitatori al parco archeologico del 30%.

Forse o sicuramente perché la pubblicità data, da chi in passato ha visitato il parco e diffuso in tutto il mondo, è stata negativa.

E perché è stata negativa?

È stata negativa per il semplice fatto che mai nessuno ha avuto veramente a cuore le sorti del parco, iniziando da chi ci lavora, da chi lo sovraintende, da chi ha la giurisdizione territoriale per far valere i poteri allo stesso riconosciuti per legge, e in ultimo da noi cittadini castelvetranesi che invece di ribellarci e fare barricate civili di proteste, ci lamentiamo e spesso lanciamo il sasso nello stagno e nascondiamo la mano.

Se nelle presenze al parco c’è stato un calo del 30%, ben più grave è il calo dei corrispettivi delle attività economiche delle località balneari, che oggi soffrono un riduzione di entrate dal 60 all’ 80 per cento.

Allora ci dobbiamo domandare: di chi è la colpa e la responsabilità?

Forse dell’Amministrazione Comunale che ha pensato bene di autorizzare la realizzazione dell’Isola Ecologica all’entrata della frazione come benvenuto ai turistici, o di dare la speranza a qualche turista dell’esistenza di “bagni sulfurei” a seguito del nauseabondo profumo inebriante proveniente dai nuovi scavi archeologici del porticciolo di Selinunte (in merito a ciò alla fine di questo pensiero ritornerò sull’argomento per segnalarvi qualcosa che riguarda la nostra salute), o forse per il caro vita gastronomico, o forse, anzi sicuramente, per colpa nostra che stanchi di essere tanti “Don Chisciotte” ci siamo arresi e impotenti abbiamo deciso di subire a chi il potere lo detiene e lo esercita per lo sviluppo di altri territori.

Poi sarei curioso di sapere a quale illuminazione si riferisce il Consigliere Caraccioli, perché non mi risulta che il Parco Archeologico sia illuminato e con giochi di luci. Le uniche luci che conosco e ammiro sono quelle delle meravigliose stelle del nostro planetario, che ci riempiono costantemente di immenso stupore per la loro bellezza, a tal proposito vi invito a spegnere le luci a sdraiarvi su una poltrona e a guardare il cielo, vi riconcilierete con voi stessi e godrete di uno spettacolo unico, quale potrebbe essere quello di ammirare i Templi di Selinunte, permettendo la passeggiata sulla duna e godere ogni sera dei tramonti, diversi l’uno dall’altro, che madre natura ci regala ogni sera.

Io delle idee da realizzare a Selinunte, e in particolare sul parco archeologico, le avrei ma cercherò di proporle in forma anonima, o farli fare propri da altri consiglieri comunali sicuramente più amati, perché ho potuto costatare che tutte le altre volte che ho cercato di portare avanti iniziative riguardanti altri argomenti, quali l’urbanistica, la viabilità e i mercati degli agricoltori, sono state boicottate.

Ritornando sull’argomento domando al collega Caraccioli se è a conoscenza se il Parco Archeologico è stato messo in sicurezza, anche in seguito all’introduzione del Decreto Legislativo n. 81/2008, il Nuovo TESTO UNICO sulla SICUREZZA, che integra e sostituisce il vecchio 626 del 1994 e il 494 del 1996, e se chi lo visita, sia quale turista sia quale spettatore di eventi teatrali, si può considerare soddisfatto dei servizi offerti all’interno del parco.

Io, ancora a oggi per miei impegni personali e professionali, non ho avuto il piacere di assistere alle manifestazioni culturali offerte all’interno del parco, ma chi l’ha fatto mi ha rappresentato lo stato precario sia dei percorsi di accesso sia della pessima illuminazione. Guarda caso un anno addietro avevo sollevato lo stesso problema.

Il voto favorevole alla mozione è legato anche e soprattutto alla sicurezza del sito e alla predisposizione al servizio che gli addetti al lavoro devono manifestare verso i turisti, e non ultimo ai servizi stessi che il sito deve offrire all’interno.

Pertanto il mio “SI” è condizionato.

Ritornando al problema salute in una “Conferenza sull’inquinamento nell’area di Vado Ligure” sul tema “Non Bruciamoci il Futuro”, organizzato dal movimento “Uniti per la Salute”, la Dottoressa Gentilini, Oncoematologa, esponeva sul ritrovamento di sostanze pericolose nel cordone ombelicale, sostanze che ingerite dalla madre finivano al feto, riscontrando modifiche a livello di genoma causate da metalli pesanti, e uno di questi è il piombo. Le conseguenze dell’assunzione di queste sostanze possono essere: il cancro, il diabete, l’obesità, le allergie, malattie autoimmuni, disordini neurodegenerativi.

Mi fermo qui, e vi domandate che c’entra quest’argomento con quello che stiamo trattando.

La pulizia del porto e la sedimentazione sulla spiaggia del materiale raccolto, in attesa di decantazione, non fanno altro che tutte le particelle di piombo presenti nella melma invece che essere trasportati altrove sono assorbite dal terreno sottostante e nel tempo rimessi in mare al libero arbitrio. Lo stesso dicasi per le infiltrazioni e le esalazioni della discarica di Castelvetrano.

Senza parlare della mancata pulizia e diserbatura delle strade, della ritardata disinfestazione e derattizzazione, dello smaltimento dell’amianto, a proposito di quest’ultimo problema informatevi quanto costa lo smaltimento di un serbatoio in amianto, velo dico io, dalle 300 alle 500 euro. Morale della favola: abbandono nelle strade e nelle libere campagne con inquinamento del territorio. Si dovrebbe prevedere nel bilancio comunale l’istituzione di un fondo per il sostegno dello smaltimento dell’amianto, invece di …!

Allora, essendo il primo cittadino tutore della salute pubblica invito lo stesso a fare dei carotaggi sia sulla spiaggia, luogo del deposito del materiale estratto dal porticciolo, sia in pozzi limitrofi alla discarica, in contraddittorio con l’ASL e Associazioni Ambientalisti, al fine di accertare la presenza di eventuali sostanze dannose per la salute di tutti i cittadini, e di monitorare il territorio.

Mi riservo di intervenire successivamente per dichiarazione di voto.

Piero D’Angelo
Il Consigliere Comunale dell’MPA