panecastelvetrano1.jpgIeri sera, sul lungomare di Nizza di Sicilia, è stata inaugurata l’apertura degli spazi espositivi. Quindici in tutto, di cui cinque istituzionali e dieci riservati ai presidi Slow Food provenienti da ogni parte della Sicilia. Cipolla di Giarratana, Fragolina di Ribera, Pane Nero di Castelvetrano, Vastedda cu sammucu, la Passata di Pomodoro biologico, Melone Purceddu d’Alcamo e la Cuddriredda di Delia sono solo alcuni dei prodotti che fanno da corollario a questa manifestazione dedicata al Limone Interdonato, anch’esso, dal 2004, presidio Slow Food.
Soddisfatte per la cospicua affluenza anche tutte le altre aziende presenti che producono trasformati dell’Interdonato come l’Azienda Agricola “Catalano” di Fondachelli Fantina,la “Rubino Rosso” di Fiumedinisi e la Pasticceria “Guarnera” di Alì Terme. A ruba le torte, le marmellate e i liquori derivati dall’agrume tanto da costringere i produttori ad incrementare e a rimpinguare le scorte per l’esposizione delle ultime due serate.

Stamattina, invece, i locali dell’Auditorium Comunale di Nizza di Sicilia hanno ospitato il workshop, un appuntamento voluto fortemente dal Presidente del Consorzio e dalla Cooperativa Agricola presieduta da Tino Di Bella al fine di far incontrare gli operatori commerciali stranieri, giunti appositamente dall’Inghilterra e dalla Svizzera, con i produttori e i trasformatori aderenti alla Cooperativa stessa. Per la prima volta nel nostro territorio i veri protagonisti della coltivazione e della sopravvivenza del limone Interdonato hanno dialogato direttamente, senza alcun intermediario, con i buyers internazionali. L’incontro ha creato nuovi spunti di riflessione e discussione con domande, suggerimenti, osservazioni e analisi che hanno permesso di conoscere ancora più a fondo e comprendere gli aspetti legati alla commercializzazione del prodotto.

Ad iniziare la discussione, in tenuta assolutamente informale e riservata agli addetti ai lavori,è stato Athanasios Mandis, buyer inglese di origini greche, che ha illustrato le caratteristiche del mercato agrumicolo britannico e i gusti dei consumatori d’oltre manica. Athanasios, per tutti ormai semplicemente Atha, seguito fedelmente dalle due brillanti interpreti Daniela Miceli e Mary Nerelli, ha suggerito ai produttori alcune “dritte” necessarie per poter entrare nella grande distribuzione inglese. “In Inghiterra alcune catene commerciali sono sicuramente interessate ad un prodotto tipico e così legato al territorio come il Limone Interdonato – afferma Atha – l’importante è però creare attorno al prodotto puro e semplice del valore aggiunto e ciò si realizza offrendo maggiori servizi al consumatore sia sotto il profilo del packaging che su quello della trasformazione.” A seguire la breve relazione di Mauro Catania, titolare di un’azienda di agenzia pubblicitaria e di comunicazione, palermitano di nascita, svizzero di adozione. “Penso che il vero valore aggiunto del Limone Interdonato – ha commentato Catania – non derivi solo dal trasformato, dai servizi e dalla serietà nei rapporti commerciali ma dall’impegno e dal lavoro che sarà svolto dai giovani che oggi credono in questo prodotto. È questo il discorso che bisogna portare avanti, è questa l’ulteriore risorsa su cui scommettere”. A concludere l’incontro, la relazione di Giuseppe Domeniconi, Responsabile della Slow Food Svizzera. “La Slow Food e la Coop Svizzera – precisa Domeniconi – hanno stipulato un accordo di tre anni per la promozione dei Presidi Slow Food nei mercati elvetici. Abbiamo cominciato questa attività nel Febbraio scorso e uno dei primi prodotti ad esserne interessato è stato proprio il limoncello e la crema di limoncello ottenuto dal Limone Interdonato prodotto a Fiumedinisi dall’opificio Sentineri che ha riscosso un notevole successo. Il consumatore ha reagito molto bene e ci siamo resi conto che è disposto a pagare il doppio del prezzo normale pur di avere in cambio la garanzia di un prodotto di qualità, che abbia una sua storia, un significato e uno stretto e indissolubile legame con il territorio. La nostra prossima azione promozionale prevede la distribuzione del limone Interdonato in confezione da un chilo.”

Stasera la festa continua con i giochi organizzati dai ragazzi dell’Associazione “Nizza in Movimento”. Divertimento e risate si preannunciano con il Palio “Palle del Colonnello”, che vedrà la partecipazione di tutti coloro che si vorranno sfidare a colpi di fauci, con la premiazione del più vorace mangiatore dei famosi bigné nati per esaltare le qualità organolettiche del Limone Interdonato e dedicate al suo “inventore”, il colonnello garibaldino Giovanni Interdonato.
Alle ore 21,00 la manifestazione continua con lo spettacolo musicale dei “Canterini della Riviera Ionica” di Roccalumera e poi ancora con la rappresentazione teatrale della compagnia di Carlo Barbera che farà rivivere scene di vita quotidiana tratte dal passato, quando il Limone Interdonato era l’unica fonte di reddito per molte famiglie della fascia ionica.
Dalle 19,00 alle 24,00, sempre sul lungomare, riaprono gli stand dei Presidi Slow Food per una passeggiata all’insegna del gusto, dei profumi e dei sapori di Sicilia.

Domenica 26 agosto, Lungomare di Nizza, la condotta Valdemone della Slow Food organizza i Laboratori del Gusto “le quattro stagioni du fruttu finu”, mini stages di degustazioni di prodotti tipici aperti a tutti coloro che volessero imparare a conoscere e ad apprezzare le caratteristiche organolettiche del limone Interdonato e non solo.
Dalle 19,00 alle 24,00 ancora stand sul litorale nizzardo e infine alle ore 20,00 la conclusione della kermesse con la premiazione della migliore ricetta a base di Limone Interdonato da parte di una giuria di esperti chef e degustatori siciliani. Un gioco che vuole coinvolgere le massaie e i ristoratori del comprensorio ionico nella preparazione di nuovi piatti con l’Interdonato, stimolando la fantasia e attingendo alla tradizione culinaria.

(fonte. Cristina Foti www.revestito.it)