Domenica 8 maggio, al CAM, Campus Archeologico Museale, sede siciliana della Fondazione Kepha onlus, a Triscina di Selinunte, Castelvetrano (Tp), si terrà un convegno dal titolo “LA STORIA RUBATA, DALL’OBLIO AL RECUPERO 1861-2011”.

Il Campus si trova all’interno della vasta area delle Necropoli di Selinunte, Manicalunga e Timpone Nero, in prossimità del noto parco archeologico. La proprietà della fondazione si estende per circa dieci ettari sui terreni dove si trovano le due necropoli, dove dal 2008 è in atto un’opera di recupero ambientale su tutti i nostri terreni che nei decenni di abbandono erano diventati ricettacolo di rifiuti, sterpaglie e vandalismi di ogni genere.

Kepha ha nel suo statuto l’obbiettivo della valorizzazione e tutela del patrimonio culturale, la conservazione delle opere d’arte, la riscoperta dell’artigianato, il recupero del patrimonio artistico, l’organizzazione e la progettazione di eventi e di iniziative culturali, momenti essenziali nel percorso verso l’educazione al bello e alla cultura che Kepha segue fin dalla nascita.

La Fondazione Kepha ritiene la dialettica culturale ed il valore dell’estetica, mezzi indispensabili per aiutare l’uomo a trovare il significato più profondo della propria storia. E’ in questa ottica che è stato progettato il convegno che ha per tema il delicato argomento dell’arte trafugata clandestinamente, prefiggendosi di mettere in rilievo l’attività compiuta dalle istituzioni che si occupano attivamente del recupero dei beni culturali, evidenziando l’evoluzione della normativa che in materia di salvaguardia delle opere d’arte si è avuta dall’Unità d’Italia ad oggi.

I relatori della manifestazione dell’8 maggio, provengo da personalità particolarmente impegnate nel difficile compito del recupero delle opere d’arte “scomparse” che, con tanti sforzi delle autorità preposte, stanno rientrando nel nostro Paese.