rifiuti raccolta differenziataAncora una volta la piccola italietta viene agli onori delle cronache con immagini che fanno il giro del mondo mettendoci tanto per cambiare in ridicolo.

Da qualche tempo a questa parte purtoppo a furia di imitare in tutto e per tutto (ma solo nelle negatività) ciò che succede oltreoceano, ci siamo lasciati contagiare da quella che negli Stati Uniti viene definita come la “Sindrome di Nimby” ciè Not In My Back Yard ovvero non nel mio giardino o cortile.

Siamo tutti desiderosi di fonti di energia alternativa per salvare il pianeta dal riscaldamento globale, ma più di una volta sono scese in campo delle forze politiche opponendosi ai generatori eolici in nome di un presunto impatto ambientale (forse non è ancora peggio una ciminiera di una centrale termoelettrica sig. Pecoraro Scanio?), siamo tutti favorevoli al riciclaggio delle materie prime presenti nei nostri rifiuti, ma poi ecco stravincere l’eterna pigrizia italiana che spesso, pur di non fare un piccolo sacrificio, fa inserire nel medesimo sacco di tutto di più (tanto gli altri fanno lo stesso e io sono più furbo/a) insomma cari lettori, siamo tutti buonisti e benpensanti ma poi a conti fatti non ci va di rimboccarci le maniche e fare qualche sacrificio per il bene comune!

Ecco allora il caso Campania!
Certo una bella forma di pubblicità per l’intero Sud Italia!
I nostri cugini campani ma in genere l’italietta, mi sembra di capire che:
1) Non vogliono i termovalorizzatori perchè inquinanti
2) Non vogliono le discariche perchè fonte di percolato (ma non se attuate secondo le norme), fonte di cattivi odori nonchè di esalazioni pericolose per la pubblica salute.
3) Non vogliono (soprattutto a livello amministrativo) la raccolta differenziata che potrebbe portare anche valuta preziosa con la vendita delle materie da riciclare come invece avviene all’estero.

Però si continuano a produrre tonnellate di spazzatura ogni giorno nella speranza che il genio esca dalla lampada e trasformi tutto in tarallucci e vino!!
Eccola l’italietta signori, si a tutto ma non nel nostro giardino, bella l’alta velocità ma che passi nel terreno degli altri, belli i termovalorizzatori e i generatori eolici, bella anche l’energia nucleare….però in terra francese dal superfenix, profumatamente pagata!
Insomma bella la vita dell’uomo del XXI secolo con le comodità a cui non sappiamo e non vogliamo rinunciare belle le alternative per rimediare ai guasti ambientali che tutto ciò porta……però non nel nostro giardino!

(Filippo Marino)

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