antimafia

Roma 23-24-25 Ottobre: tre giorni di incontri, confronti, elaborazioni e proposte per fare il punto sullo stato della lotta alle mafie, per tenere gli occhi aperti, per costruire giustizia, in un momento in cui la minaccia rappresentata dal potere illegale e violento di queste organizzazioni criminali è particolarmente insidiosa.

L’evento è un percorso di impegno culturale e sociale, uno strumento di lavoro che LIBERA propone periodicamente per offrire progettualità e contenuti all’associazionismo che si occupa di lotta alle mafie e che si batte per legalità e giustizia sociale. L’associazione “Libera” attraverso il “Manifesto per un mondo liberato dalle mafie“, presentato al termine degli stati generali dell’Antimafia,ha realizzato un documento.

Alla realizzazione hanno contribuito 2.500 persone provenienti da tutt’Italia, dall’Europa e dai Paesi sudamericani,100 relatori, che suddivisi in 17 gruppi hanno scritto una ricetta contro le mafie.Su alcuni temi che Libera presidia (beni confiscati, vittime di mafia, scuola e formazione, testimoni di giustizia, economia, corruzione, reti internazionali, migranti…) saranno avanzate delle richieste alla politica. In sintesi, per una nuova stagione di impegno nella lotta antimafia saranno richieste:
– approvazione di un testo unico della legislazione antimafia per una piu’ efficace azione di contrasto.
– Istituzione di un’agenzia nazionale per la gestione dei beni sottratti alle mafie
– colpire i legami tra mafia e politica attraverso la revisione del reato di voto di scambio e della normativa sui comuni sciolti per mafia e adottare un codice etico che impedisca la presenza nelle istituzioni di persone condannate o rinviate a giudizio per gravi reati;
– istituzione di un’authority indipendente contro la corruzione, dotata di poteri ispettivi e di controllo per contrastare il fenomeno del riciclaggio dei capitali di provenienza illecita, la repressione di traffici internazionali di armi, delle zone grigie e dei paradisi fiscali dove avvengono le triangolazioni, introducendo in particolare il reato di intermediazione ;
– dedicare, con un provvedimento legislativo, la giornata del 21 marzo di ogni anno alla memoria di tutte le vittime di mafia;
– estendere a livello europeo la normativa che prevede l’utilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie;
– abolire tutte le discriminazioni a danno dei familiari di vittime innocenti;
– riformulare la legge sulla droga e sull’anti-doping mettendo al centro la tutela della persona;
– introduzione nel codice penale dei delitti contro l’ambiente
– sostegno ai testimoni di giustizia;
– affermare la centralità della scuola, dell’università e delle altre agenzie formative, nella definizione di nuove politiche sociali;
– il diritto all’informazione garantito dall’articolo 21 della Costituzione”.

Questi sono alcuni capisaldi del manifesto degli Stati Generali dell’Antimafia che sarà consegnato al Presidente della repubblica e ai Presidenti di Camera e Senato e alle Istituzioni EuropeeLuigi Ciotti concludendo i lavori torna sul punto inequivocabilmente e supera tutti: “I pozzi della politica sono quasi tutti avvelenati oggi. E’ arrivato il tempo di trovare acqua nuova, pulita. Chi ha orecchie per intendere, capisce eccome. Per LIBERA Presidio di CastelvetranoFrancesco Garofalo