“Uno scenario devastante per l’agricoltura siciliana”.

E’ il commento del presidente e del direttore della Coldiretti siciliana, Alessandro Chiarelli e Giuseppe Campione subito dopo l’approvazione del Parlamento europeo, ad un accordo su agricoltura e pesca con il Marocco che entera’ in vigore prima dell’estate.

“Di fronte ad una presa di posizione cosi’ eclatante sostengono i vertici della Coldiretti siciliana bisogna adesso attivare tutte le tutele per i produttori agricoli anche alla luce dei diversi standard produttivi in termini ambientali, fitosanitari e di qualita’ dei prodotti originari del Marocco – aggiungono Alessandro Chiarelli e Giuseppe Campione e che il sistema europeo dei prezzi di entrata per tali importazioni non tiene conto dei costi di produzione e di manodopera propri all’Ue”.

“Qust’accordo giunge in un Contesto gia’ particolarmente difficile dal punto di vista economico e sociale per il settore agricolo siciliano, un accordo di liberalizzazione cosi’ concepito ha un impatto catastrofico sugli agricoltori, in particolare nel sensibile settore dell’ortofrutta, con ripercussioni drammatiche sull’occupazione nelle zone rurali e le aree interne della Regione”.

Rosario Crocetta, eurodeputato del Pd, ha dichiarato:

“Ho votato contro l’accordo UE-Marocco su agricoltura, poiche’ lo ritengo lesivo per il sud dell’ Italia, per il sud d’Europa e dello stesso popolo marocchino. L’accordo e’ basato sulla tutela di interessi e poteri economici forti, in cui vengono privilegiati interessi delle industrie del centro-nord europeo a danno dell’agricoltura meridionale e dei consumatori marocchini”.

“Con tale accordo – sottolinea Crocetta – infatti sara’ possibile importare indiscriminatamente prodotti dal Marocco ed esportare dall’Europa prodotti industriali. Scatenando cosi’ una guerra tra poveri. I consumatori marocchini vedrebbero aumentati i costi dei prodotti agricoli nel loro paese e i produttori siciliani, meridionali e del sud d’Europa verrebbero messi in una condizione di diseguaglianza. Non vi e’ alcuna clausola,poi, in materia di fitofarmaci e quindi sulla sicurezza dei prodotti che verrebbero importati. E’ prevalsa un’Europa nordista, falsamente aperta al mediterraneo. Come parlamentare delle isole, Sicilia e Sardegna, continuero’ a battermi per i paesi del mezzogiorno con la consapevolezza che gli interessi vanno armonizzati. I popoli del sud del mediterraneo vanno aiutati, ma sicuramente non a danno delle regioni piu’ povere d’Europa”.

Il Presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, in due lettere recapitate al Presidente del Consiglio Mario Monti ed alla deputazione italiana al Parlamento Europeo:

“Ritengo necessario rivolgere un appello ed un allarme sulle conseguenze certamente destabilizzanti e penalizzanti per l’economia, per i giovani e per le prospettive di sviluppo della Sicilia e delle Regioni meridionali, che deriverebbero dall’approvazione dell’accordo tra Unione Europea e Marocco, all’ordine del giorno del Parlamento europeo, che introduce misure di liberalizzazione del commercio di prodotti agricoli e della pesca”.