fungo-occhio-di-pavone.jpgIl servizio fitosanitario SIAS-Difesa dell’Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste dell’Unità Operativa Territoriale n. 75 di Castelvetrano segnala una elevata infezione del fungo Occhio di pavone superiore al 40% a carico delle foglie negli oliveti della Valle del Belice.

Si Consiglia: Oliveti da Mensa e da olio: intervenire immediatamente con il principio attivo curativo DODINA alle dosi consigliate in etichetta, conl’aggiunta di un bagnante adesivo.

L’occhio di pavone dell’olivo, è attualmente denominato Spilocea oleaginea, o cicloconio, anche se il vecchio nome è Cicloconium oleagina. Questo patogeno è un fungo deuteromicete, e in quanto tale, caratterizzato da riproduzione di tipo agamica tramite conidi.

Il patogeno si evidenzia in pagina superiore, grazie ad una specifica sintomatologia: si presentano macchie circolari, di dimensioni variabili da pochi mm, a 11-12 mm; di colore grigio-rossastro al centro, e bruno in periferia, che nella stagione estiva assumono il tipico alone giallo, che ricorda il motivo della coda del pavone, il quale però, ha tutt’altra origine.

Nel momento della comparsa delle spore le macchie assumono colorazione nerastra.