Farmers Market CastelvetranoDa oggi i castelvetranesi, ma anche gli abitanti dei paesi limitrofi, avranno un importante opportunità di risparmio grazie all’apertura del “Mercato del Contadino”, nella centralissima via San Martino, storica sede che ospitava il mercato del pesce.

L’idea nacque qualche mese, su iniziativa dell’assessorato allo sviluppo economico, guidato da Felice Errante, e grazie alla collaborazione dell’assessore al patrimonio, Silvestro Pisciotta, col recepimento di un Decreto Ministeriale che istituiva, sul modello americano, i Farmers Market.

In pratica ogni sabato,dalle 08.00 alle 13.30, presso l’ex mercato del pesce di via San Martino, a poche centinaia di metri dal centro storico, ci saranno 5 imprenditori agricoli castelvetranesi che effettueranno la vendita diretta dei loro prodotti, con un evidente risparmio per gli acquirenti.

Nei mesi scorsi è stato pubblicato un bando che ha visto la presentazione di decine di domande da parte degli agricoltori del comprensorio, che hanno mostrato interesse a portare i loro prodotti. I primi cinque ad aver regolarizzato la propria posizione sono stati Alessandro Li Causi, Enzo Mazza, Natale Errante Parrino, Martino Lo Grasso e Bartolomeo Furnari che domani metteranno in vendita, frutta, verdura, ortaggi e tutti quei prodotti da loro coltivati. A breve altri cinque operatori regolarizzeranno la loro posizione e potranno esporre la frutta sui bancali.

L’assessore Errante ci tiene a precisare: “ L’amministrazione comunale ha messo a disposizione i locali a costo zero, con l’auspicio di incentivare l’operazione e consentire ai consumatori di ottenere risparmi notevoli sulla spesa e fornire un grande aiuto alle famiglie che , com’è ormai risaputo, attraversano un grave periodo di crisi economica.” L’apertura di mercati gestiti direttamente dagli imprenditori agricoli, oltre all’effetto positivo per ambiente e salute, risponde alla crescente domanda dei consumatori di ridurre le intermediazioni e combattere la moltiplicazione dei prezzi, con un risparmio per le tasche dei consumatori che supera il 30%”.