è con viva soddisfazione e autentica gioia che mi appresto a darVi la notizia dell’invito che mi ha raggiunta qualche giorno fa in qualità di direttore artistico del Centro Studi sugli Usi Costumi e Tradizioni medievali: IL CORTEO STORICO DI SANTA RITA E DELLA NOBILTA’ CASTELVETRANESE parteciperà con una significativa rappresentanza al RADUNO INTERNAZIONALE DEI CORTEI STORICI che si terrà a Gravina di Puglia il 19 e 20 settembre prossimi.

Si tratta di un importante traguardo, poiché la manifestazione pugliese è antica e consolidata e gode di grande stima e risonanza in tutta Europa, grazie soprattutto all’autorevolezza dei suoi organizzatori, essendo infatti gestita da un comitato che si avvale della presenza di stimati accademici e persone di enorme competenza in campo storico e teatrale.

Il nostro Centro studi è particolarmente orgoglioso di questo invito, poiché i criteri di selezione di detta manifestazione sono veramente rigidi e accurati. Il nostro Corteo ha evidentemente lI requisiti necessari per superare tale esame.

Benedetta la nostra severità, la nostra pignoleria, la nostra attenzione che ci hanno mantenuti vigili ogni volta che la cialtroneria e il pressapochismo sono stati pronti a sferrare l’attacco. Benedetto il buon senso che ci ha guidati nel mettere cura alle nostre ricerche e veste alle nostre idee, invece di perdere tempo a rispondere a critiche deliranti e intrise di ignoranza.

Il Corteo Storico di Santa Rita e della Nobiltà Castelvetranese quest’anno ha compiuto otto anni e…

  • ha già sfilato a Cascia ed è stato il primo corteo storico del mondo a fare ingresso nel santuario di Santa Rita( neppure lo stesso corteo storico di Cascia aveva fino a quel momento goduto di tale ineffabile emozione) e rimanere al cospetto di Lei in presenza di un’enorme folla di fedeli e di spettatori;
  • è stato accettato per le sue caratteristiche dal CERS ( Consorzio Europeo delle Rievocazioni Storiche), ed ogni anno riceve l’approvazione degli ispettori inviati in incognito,fatto che gli permette di rimanere entro il protocollo firmato col centro suddetto;
  • è annoverato già da qualche anno fra gli eventi rievocativi più autorevoli d’Italia da E.R.M.eS. – Eventi, Rievocazioni, Manifestazioni e Storia, il catalogo ufficiale delle rievocazioni storiche dove compare accanto ad eventi della portata del Palio di Siena, la Giostra del Saracino, la Quintana di Ascoli o la Corsa dei Ceri di Gubbio, solo per citarne alcuni;
  • è stato protagonista della pagina di aprile 2009 del calendario che ogni anno l’Opera di Santa Rita stampa con una tiratura di un milione di copie che vengono diffuse in tutto il mondo;
  • ha avuto l’attenzione nel panorama editoriale italiano da testate come Repubblica, Sikania, Touring club, Gente viaggi, Vivere in camper, Dalle api alle rose, Dallo scoglio di Santa Rita e sto elencando solo quelli che il mio decadimento senile galoppante mi consente di ricordare;
  • è stato protagonista di servizi giornalistici e reportage televisivi su Rai tre;
  • si è visto dedicare un’intera puntata della trasmissione televisiva curata dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana) “ A sua Immagine”, importante presenza nel palinsesto di RAI UNO che se non mi sbaglio è la prima rete televisiva d’Italia, seguita da milioni di telespettatori;
  • ha dato origine e occasione alle “ Giornate Ritiane”, ricche di incontri con eminenti studiosi durante le quali Castelvetrano ha potuto dedicare alla Santa una splendida edicola votiva;
  • è stato presente con i suoi costumi e i suoi figuranti agli incontri e alle celebrazioni più importanti della vita della nostra Città dando lustro alla stessa ed emozioni agli ospiti;
  • è stato artefice insieme all’Amministrazione comunale della creazione di un ‘ interessante mostra permanente che ha regalato alla Città uno spazio museale godibile e articolato( LA MOSTRA E’ APERTA AL PUBBLICO CON INGRESSO GRATUITO PRESSO IL CONSERVATORIO DI SAN GIACOMO ALLA BADIELLA IN VIA GARIBALDI 18 A CASTELVETRANO);
  • è stato protagonista di una splendida mostra fotografica che è stata ospitata per una settimana a Roccaporena di Cascia nella casa natale di Santa Rita in occasione della Festa Internazionale delle Rose e delle Rite, visitata da migliaia di turisti;
  • ha fatto si che Castelvetrano potesse vedere con i propri occhi e offrire ai visitatori cose che questa Città non aveva mai visto, eventi che non ne avevano mai toccato il suolo: falconieri, sbandieratori, stendardieri, fontane danzanti, danzatori con spade, trampolieri, spettacoli con meravigliosi effetti pirici, le grandi proiezioni nel Sistema delle Piazze: tutto questo e molto altro ha portato il Corteo Storico di Santa Rita e della Nobiltà Castelvetranese, creando un patrimonio di cultura, storia e bellezza che fino a prima di esso nessuno aveva neppure immaginato;
  • ha provocato atti di emulazione in varie città dando occasione alla nascita di manifestazioni simili a Salerno, Castellammare e altri luoghi che hanno dato vita al loro evento rievocativo osservando quello castelvetranese( affermiamo ciò in virtù di precise dichiarazioni in tal senso da parte degli organizzatori di quelle Città);

il Corteo Storico di Santa Rita in otto anni ha fatto tutto questo e molto altro ancora; e pensare che ha solo otto anni! Un bel curriculum per la sua età! Un vero bambino prodigio! Sarà forse merito dei bravissimi e disponibilissimi figuranti? Sarà forse merito del presidente Gennaro Bottone che li sostiene con la sua amicizia e la sua competenza di storico filosofo e teologo? Sarà che a questo si aggiunge spesso la sapienza e l’intelligenza di Francesco Saverio Calcara, amico vicino e partecipe? Sarà che Nino Centonze ha avuto una geniale intuizione, sapendo ben valutare la portata della devozione per Santa Rita che vedeva intorno a sé? Sarà che lo stesso ha saputo leggere bene nella storia della sua Città, anche in quella storia che non ha lasciato vestigia grosse come mammut e che è la sola storia che può essere letta dai miopi strilloni? Sarà che Piero Ancona con le sue competenze di architetto e uomo di buon gusto ha saputo essere ottimo direttore di scena? Sarà che Giusy Stabile, brillante laureanda della Facoltà di Lettere, ha messo al servizio del corteo storico i suoi studi ultradecennali di danza e i suoi approfondimenti, ricerche, corsi e stage in materia di danze antiche e celebrazioni di corte? Sarà che chi scrive ama da più di trent’anni il teatro al punto da studiarlo ininterrottamente con attenzione e umiltà? Sarà che da alcuni anni vado effettuando le mie ricerche sul campo passando ogni momento di tempo libero in giro per l’Europa al seguito delle manifestazioni rievocative più importanti, venendo a contatto con decine di personaggi “addetti ai lavori” che hanno arricchito a dismisura il mio bagaglio culturale e umano? Sarà che il dottor Gianni Pompeo è un sindaco che non ha avuto a suo tempo nessuna paura della novità ed è stato capace di leggere l’importanza di una “ storia di vita” di una Donna importante per la fede dei suoi concittadini in buona compagnia con milioni di Siciliani e soprattutto di Siciliane? Sarà che Gianni Pompeo conosce l’esatto significato della parola “cattolico” e apprezza l’esempio di una grande figura della nostra Chiesa a prescindere dal luogo geografico che Le ha dato i natali? Sarà che il nostro Centro Studi si fregia, fra gli altri, della presenza di don Gaspare Tortorici che è un sacerdote che non ha mai paura di commettere il peccato di fare e che ci spinge ogni giorno a commettere il peccato di andare avanti? Sarà che ogni volta che abbiamo promosso il nome del Corteo non abbiamo mai dimenticato di promuovere in maniera parallela e imprescindibile il nome di Castelvetrano proponendo la nostra amata città all’attenzione di migliaia e migliaia di persone?  Sarà che siamo sempre seguiti  da fotografi bravissimi e attenti, veri e propri artisti che inondano ad ogni edizione il web di splendide immagini?

Il nostro Corteo ha solo otto anni e ha già fatto tutto questo e, con l’aiuto di Dio, di Santa Rita e di tutti coloro che vorranno avere la bontà di aiutarci, crescerà poiché continueremo ad allevarlo con amore, dedizione e pazienza ; con l’aiuto di chi vorrà: di tutti gli altri faremo a meno.

ANNA GELSOMINO