‘Entro quest’anno l’impalcatura del tempio C di Selinunte sara’ rimossa, utilizzando i fondi Fas che abbiamo a disposizione per intervenire sull’intero sistema museale e sui siti archeologici siciliani. Non posso fare altro che assumere l’impegno, peraltro dovuto, di intervenire immediatamente per recuperare un ritardo lungo dieci anni”.

Cosi’ risponde Gaetano Armao, assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identita’ siciliana, alla provocazione di Legambiente che lo invita a firmare un decreto di vincolo architettonico dell’impalcatura del tempio C di Selinunte, in quanto, dopo 10 anni, e’ diventata parte integrante dello stesso tempio, posto al centro della piu’ grande area archeologica d’Europa, e che da due anni e mezzo aspetta l’istituzione del parco.



”Sono gia’ stati assegnati all’assessorato 15 milioni di euro per quest’anno e altri 15 per il 2011 – spiega Armao – , aspettiamo solo la disponibilita’ di cassa. Daro’ priorita’ alla richiesta di Legambiente. Oggi stesso sentiro’ il soprintendente di Trapani per avere dettagli sul progetto, sui costi e tempi di rimozione dell’impalcatura”.

Al di la’ dell’area in questione, siamo comunque gia’ molto attivi. – Sottolinea l’assessore – Dal primo luglio partiranno i parchi archeologici di Selinunte, Mozia e Segesta. Inoltre sono gia’ pronti i bandi per la gestione, in partenariato pubblico e privato, dei siti e dei musei di tutte le nove province siciliane”.

(Asca)