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Nel 1999 l’Assemblea delle Nazioni Unite ha istituito la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, con l’obiettivo di focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica su questo tema di grande attualità. In occasione di tale giornata alcune classi dell’I.C. Radice Pappalardo sono state impegnate in diverse attività di grande portata educativa e sociale. Le riflessioni sulla discriminazione di genere e sulla drammatica piaga del femminicidio proseguiranno anche dopo la data del 25 novembre, perché a tutt’oggi in Italia 109 sono i casi di femminicidio, uno ogni 72 ore, il 40% di tutti gli omicidi commessi. Madri, mogli, compagne, uccise in ambito familiare per mano del partner o dell’ex partner. Sono nomi e storie, vite spezzate che hanno avuto la sfortuna di finire nella rete di relazioni caratterizzate non dalla reciprocità e dal rispetto, ma dall’asimmetria dei ruoli e dalla dominazione.
La scuola, in quanto istituzione educativa, costituisce il luogo ideale a far riflettere e sensibilizzare i giovani studenti e le giovani studentesse sulla prevenzione e sul contrasto di ogni forma di discriminazione e violenza di genere ed è compito specifico di ogni Istituzione scolastica proporre un modello di rapporto uomo – donna sano e lontano dai luoghi comuni che purtroppo ancora oggi persistono, insegnare ai giovani il rispetto per donne e alle ragazze il rispetto per se stesse, far capire loro che siamo uguali, ma diversi e che dobbiamo sostenerci a vicenda, la violenza genera violenza ed è necessario estirpare la radice di questo male.
Le docenti della Scuola dell’Infanzia, della Primaria e della Secondaria di Primo Grado hanno organizzato attività laboratoriali e momenti di riflessione sul ruolo della donna nella società contemporanea; con la metodologia del brainstorming, i bambini si sono espressi su concetti importanti: sono emerse associazioni di idee che collegano il concetto di donna a quello di maternità, affetto, fatica, perdono, generosità, dolcezza e bellezza, ed è stato interessante vedere i più piccoli dedicarsi con attenzione a queste attività che hanno visto la realizzazione di opere grafiche, elaborazione di pensieri personali e poesie dedicate al dolore delle donne.
Gli alunni del plesso Verga, con le mani tinte di rosso, simbolo delle numerose vittime, hanno sottolineato che, come Malala Yousafzai simbolo internazionale di libertà e coraggio, tutti gli studenti del mondo dicono no alla violenza sulle donne.
Gli alunni si sono mostrati diligenti e sensibili al tema trattato, ritenendo il femminicidio come il prodotto di una cultura sessista ancora imperante che alimenta, a più livelli, la subalternità della donna all’uomo e che la parità di genere costituisce il preambolo necessario per definire una società che difenda e garantisca i diritti di tutti.

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