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Un racconto di vino, di territori, di persone e di economia. Un’antologia di viaggio, da leggere a sorsi per una degustazione letteraria dentro la storia del signor “Vino”. E’ in libreria “Storie di vite. Alla scoperta del vino tra itinerari e racconti” (Dario Flaccovio editore) a cura di Salvo Ognibene (nato a Livorno e cresciuto a Menfi), con i contributi di Gherardo Fabretti, Filippo Moschitta e Antonello De Oto.

Dalle origini mitiche del vino al racconto dei territori che ne hanno costituito la storia, specialmente nel Sud Italia, dove si contraddistingue ancora oggi un primato per la viticoltura eroica. Il legame del vino e delle sue molteplici espressioni tra letteratura, religione e avventure di vignaioli nelle cantine, viene esplorato in toto dagli autori del testo. Il risultato è un’appassionante storia della viticoltura, a tratti eroica in Sicilia, dove i vini si dividono in artigianali, biologici, biodinamici e perfino vegani. Storie di imprese, miti sulla terra del vino e ancora tante riflessioni su un settore che cambia insieme al clima. Un territorio quello della viticoltura, dove l’Italia continua ad affermarsi tra le eccellenze. Anche nel biologico.

Da Plinio il Vecchio a Baudelaire e Pavese, la letteratura del vino si sposa con le storie dei viticoltori siciliani di Menfi, il vigneto più grande d’Europa, luogo di frontiera tra l’influenza araba e quella greca, tra in bianchi mirali che sanno di mare e vento e rossi intensi e strutturati grazie alle sue colline che si spostano verso l’entroterra. Fu a Menfi che nacque la prima cooperativa vinicola della zona del Belice. Storia, cultura e curiosità, “Storie di vite” è un libro da leggere a sorsi, capitolo dopo capitolo.

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